
“Un anno fa si celebrava l’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026 a Milano-Cortina: è stata una vittoria per il nostro territorio e per l’intero Paese”.
Lo scrive in una nota Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento.
“Ho vissuto quella lunga ed emozionante attesa in piazza a Cortina, ascoltando le parole di molti concittadini che raccontavano cosa avessero significato le Olimpiadi del 1956, di come avessero fatto conoscere la bellezza delle nostre montagne a tutto il mondo e di come, da quel momento, Cortina si sia trasformata in una località di riferimento per gli sport invernali e per il turismo ambientale. Il risultato che abbiamo ottenuto lo scorso anno ha rappresentato un nuovo punto di partenza per le nostre bellissime vallate: è arrivato grazie a un lavoro di squadra e alla costituzione di un percorso su cui il nostro Governo ha dimostrato il massimo impegno. Ricordo che nella scorsa Legge di bilancio, per l’intero evento, è stato stanziato un miliardo di euro dal 2020 al 2026 per la realizzazione di opere infrastrutturali utili; in tempi brevi era stata annunciata la Legge Olimpica in grado di disciplinare l’organizzazione degli eventi e, nonostante l’emergenza Coronavirus, lo scorso mese di maggio è stata definitivamente approvata. Non solo: al Veneto il Governo Conte ha stanziato 325 milioni di euro per importanti opere infrastrutturali attese da molto tempo e che rimarranno a beneficio dell’intera cittadinanza. Mi sto relazionando costantemente con il presidente della Fisi, Flavio Roda, per confrontarci sul percorso avviato. Allo stesso modo sto sentendo anche i rappresentanti dello sport e del turismo, sottolineando come sport e ambiente siano due vettori straordinari in grado di catalizzare valori positivi e capaci di unire e di creare sviluppo sostenibile e coesione. Lo sport è un volano fondamentale per dare visibilità al nostro territorio: dobbiamo valorizzare le nostre tipicità anche attraverso gli eventi sportivi come i Mondiali di Sci e i Giochi Olimpici e il Patto per l’export firmato poche settimane fa dal Ministro Di Maio è uno strumento particolarmente utile per fare conoscere il Made in Italy e le eccellenze che ci contraddistinguono”.

«Si rinnova la soddisfazione per l’evento olimpico che segue l’ottenimento dei Mondiali di Sci. A un anno dall’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 all’Italia abbiamo messo le basi per realizzare una manifestazione all’altezza delle aspettative». Il coordinatore dei parlamentari del Partito democratico, Roger De Menech, ricorda in concreto i passi avanti fatti dal Parlamento e dal governo.
«Con la legge di bilancio 2020, abbiamo stanziato un miliardo di euro per le infrastrutture di accesso, quindi ferrovia e strade. Come stabilito immediatamente dopo l’assegnazione delle Olimpiadi a Milano e Cortina, queste attività sono finanziate dallo Stato. La legge Olimpica, di cui sono stato relatore, approvata un mese fa dal Parlamento, costruisce il quadro di riferimento normativo per la realizzazione di tali infrastrutture. C’è il piano di lavoro, l’elenco delle opere e a breve sarà costituita la società con funzioni di stazione appaltante».
Per quanto riguarda la parte strettamente legata all’evento, ovvero impianti sportivi, villaggio olimpico e ricettività, aggiunge De Menech, «la competenza è tutta degli enti locali, le due regioni e le due province autonome. Dovranno fare il piano, stanziare le risorse e darsi da fare velocemente per arrivare in tempo al principale appuntamento internazionale organizzato dall’Italia da venti anni a questa parte. Ho speranza e una moderata fiducia che gli enti locali coinvolti riusciranno entro tempi contenuti a trovare un accordo e cominciare a programmare gli interventi».



