“Dopo quattro mesi è la prima volta che esco dalla sede dell’Unità anticrisi Covid a
Marghera. Sono felice di farlo per inaugurare quello che sarà uno dei gangli vitali del
nuovo Ospedale di Treviso. Un Suem 118 così, già lo pone al top, oltre che essere un
tassello fondamentale del grande mosaico che sta nascendo”.
Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, inaugurando oggi
nell’area dove sta sorgendo la nuova Cittadella sanitaria di Treviso, la nuova sede del
Servizio di Emergenza Urgenza Suem 118, che completa una struttura ultramoderna
abbinata alla base Helicopter Emergency Medical Center.
La nuova sede, costata circa 8 milioni di euro, è dotata di centrale operativa, sala unità
di crisi gestione emergenze, sala briefing e formazione, locali della base Hems per
piloti, tecnici e carteggi, uffici direzione e medici, locali per gli equipaggi in servizio,
spogliatoi per tutto il personale, autorimessa per ambulanze e automediche, officina e
locali di deposito materiali per i mezzi di soccorso, struttura esterna per ricovero mezzi
per le maxi emergenze.
Zaia era accompagnato, tra gli altri, dall’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, dal
sindaco di Treviso, Mario Conte, dal direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi
e dal coordinatore del Suem 118 del Veneto, Paolo Rosi.
Zaia ha tenuto a sottolineare “lo straordinario impegno quotidiano gettato nella
mischia da uomini e donne del Suem 118 e da tutti le sigle dei volontari nella lotta al
Covid e nell’assistenza alle persone fin dal loro domicilio. Regole ben fatte,
organizzazione, professionalità e abnegazione – ha detto il governatore – hanno
portato a raggiungere risultati di grande significato, umano e tecnico”.
“Le cose vanno meglio – ha aggiunto Zaia – ma non abbasseremo la guardia e stiamo
organizzando l’artiglieria pesante se il virus dovesse ripresentarsi in autunno. Abbiamo
l’obbligo di prepararci comunque al peggio, e lo stiamo facendo. Rivolgo comunque
un appello ai cittadini perché si possano impegnare a continuar a rispettare le regole:
indossare la mascherina dove è richiesto, rispettare le distanze sociali, prestare
massima attenzione alla disinfezione delle mani. Con l’allentamento delle misure
restrittive infatti – ha detto il Governatore – in un certo modo la palla è passata dalle
mani del sistema sanitario a quelle di ognuno di noi, chiamato, ora più che mai, a gesti
di buon senso nell’ottica della sicurezza e del rispetto degli uni verso gli altri”.
Nel solo periodo Covid-19, il Suem 118 di Treviso ha risposto a 10.127 chiamate in
febbraio; 12.489 a Marzo; 8.537 ad aprile.
Le missioni di soccorso sono state 3.520 a febbraio; 3.200 a marzo; 4.200 ad aprile.
726 sono stati i trasporti intra/interospedalieri, da e per le RSA, e per ricoveri a
domicilio a favore di pazienti Covid-positivi.
