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A casa di Dino 2020 Il Mostro, paure allo specchio, dal 26 giugno al 4 luglio

Villa Buzzatti San Pellegrino

Ecco il programma della terza edizione dell’iniziativa culturale “A casa di Dino 2020 – Il Mostro, paure allo specchio” che si terrà dal 26 giugno al 4 luglio 

 

PROGRAMMA

Mai titolo fu più azzeccato in questo momento di incertezze e paure a causa della pandemia da Covid-19, in cui tutto si è fermato. Ma è giunta l’ora che gli uomini riprendano possesso delle loro attività, passioni ed interessi. Perciò, dopo la cancellazione causata dal lockdown, “A casa di Dino” è pronta a riportare una boccata di cultura buzzatiana in città. Dopo il successo delle precedenti edizioni, svoltesi nel 2017 e 2018, l’Associazione Culturale Villa Buzzati S. Pellegrino Il Granaio, con la co-organizzazione e il patrocinio del Comune di Belluno, torna a proporre la rassegna dedicata all’autore bellunese per suscitare emozioni e divagazioni, alla ricerca dei mostri che albergano in ognuno di noi. Tre incontri con autori e studiosi legati al mondo della letteratura contemporanea, dell’arte, della filosofia e dell’alpinismo nelle cui opere aleggiano le inquietudini buzzatiane, così sempre presenti nella finzione come nella vita.

Con il titolo Il Mostro, paure allo specchio, la rassegna propone i dubbi, le ossessioni e le paranoie come ancore di salvezza, come antidoti per sconfiggere o convivere con le proprie paure e i propri mostri.

  

Venerdì 26 GIUGNO 2020  

ore 18.30 –  cortile del Museo Civico di Palazzo Fulcis- Belluno

 

“OGNUNO HA IL SUO MOSTRO”

con Andrea Zancanaro conduce Antonella Giacomini. Letture a cura di Marina Da Canal.

Andrea Zancanaro, vince a 22 anni il Premio Campiello Giovani 2017, con il racconto Ognuno ha il suo mostro, che la giuria definisce “una storia originale, divertente e caleidoscopica sul disagio psichico e la diversità ed il loro significato nel mondo.”

Un uomo, fortemente disturbato, nasconde il suo disagio psichico e la sua sofferenza in un negozio di animali, che gestisce col massimo ordine e precisione. Un giorno entra dalla porta una donna molto particolare, che si scopre frequentare il suo stesso psichiatra. Tra i due personaggi nasce un’intesa profonda, che è un’intersecazione delle loro diversità.

 

Giovedì 2 LUGLIO 2020 

ore 18.30 – cortile del Museo Civico di Palazzo Fulcis  – Belluno

 

MOSTRI D’ALTA QUOTA

Enrico Camanni e Manrico Dell’Agnola, due amici, due alpinisti a confronto: riflessioni su montagne, pareti e paure.

Conduce Mirta Amanda Barbonetti.

 Enrico Camanni e Manrico Dell’Agnola, due uomini dai vissuti personali diversi, ma accomunati dell’irresistibile richiamo esercitato da sempre dalla montagna. Una montagna vissuta come superamento delle paure, dalla cui valenza onirica si possono trarre ispirazioni. I due protagonisti racconteranno la loro Montagna, non solo alpinistica, ma soprattutto interiore, fatta di psicologia ed etica, dove la paura fa parte integrante del gioco; una paura che la Montagna stessa oggi vive e che sembra portarla a ribellarsi all’azione dell’uomo.

 

 Sabato 4 LUGLIO 2020

ore 20.45 – cortile del Museo Civico di Palazzo Fulcis – Belluno

 

PROFESSORESSE MECCANICHE SCENDONO IN CITTÀ

Legge e strepita Laura Portunato

Suona e starnazza Sandro Del Duca

Uno spettacolo neo-patafisico e para-buzzatiano

dal libro Le professoresse meccaniche di Alfonso Lentini

Alcune misteriose “professoresse” scappano da un libro e prendono vita sul palco per raccontare le mostruosità delle loro giornate scolastiche in un fantasmagorico intreccio di situazioni surreali che tuttavia ricordano la vita di tutti i giorni.

Legge e strepita Laura Portunato, suona e starnazza Sandro Del Duca.

Uno spettacolo neo-patafisico e para-buzzatiano tratto da un libro “spassoso, elettrico, ironico e paradossale” di Alfonso Lentini: “Le professoresse meccaniche e altre storie di scuola”, edito da Graphofeel.

 

In caso di pioggia o emergenza sanitaria gli eventi potranno svolgersi in altre sedi che saranno comunicate.

A CASA DI DINO 2020 vuole restituire anche quest’anno l’idea di un progetto che incoraggi un livello più profondo di partecipazione, nel quale, alludendo alla dimensione raccolta della casa, della dimora personale, si ricrei un ambiente quasi informale dove chi vi partecipa non si senta solo spettatore, ma parte integrante dello ‘spettacolo’.

Da qui nasce la scelta dell’immagine di Dino Buzzati, “veste grafica” ricorrente della manifestazione: le poltrone, tratte da un dipinto del 1965 intitolato Le sedie. L’immagine suggestiva invita tutti a prendere posto nella vita e, per noi, ad accomodarci a casa di Dino.

 

L’Associazione Culturale Villa Buzzati San Pellegrino il Granaio

L’Associazione Culturale Villa Buzzati San Pellegrino-il Granaio, da quattordici anni presente sul territorio, nasce nel 2006, anno del centenario della nascita di Buzzati, con l’intento di valorizzare la casa natale dello scrittore attraverso l’ideazione, la promozione e la realizzazione di eventi culturali, legati al mondo di buzzatiano.

Non si tratta però di promuovere solo ed esclusivamente la conoscenza dell’autore, avvantaggiandosi indubbiamente della poliedricità della sua opera, che ha spaziato nei più diversi ambiti e temi; l’intento vuole essere anche di valorizzare quella che è stata la sua casa natale, Villa Buzzati a San Pellegrino, e con essa, tutta la vallata bellunese, elemento imprescindibile per le innumerevoli suggestioni buzzatiane.

Con questo preciso intento, sempre nel 2006, nasce la prima edizione di “Giardino Buzzati”, una manifestazione culturale estiva che si propone come punto di incontro per la promozione dell’arte nelle sue più diverse forme di espressione, approfittando di una quinta eccezionale, la villa e il giardino nei quali Dino Buzzati è nato e ha trascorso parte della sua vita.

 

IL GRANAIO: UN PROGETTO PER IL FUTURO

Cresce negli anni la nuova idea di un progetto culturale più ampio per ridare vita al granaio di Villa Buzzati.

Ispirati da una celebre frase di Marguerite Yourcener, “Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”,  ci auguriamo di vedere crescere questa idea:

  • il Granaio dove si accumula, si custodisce e si distribuisce il grano raccolto per tutta la comunità… in previsione dell’inverno.
  • Il Granaio di Villa Buzzati come il luogo dove raccogliere e diffondere cultura perché la comunità possa nutrire la propria anima, con le tante qualità di “sementi” da condividere e scambiare con realtà e soggetti provenienti da tutto il mondo.
  • Un luogo di studio e di ricerca, di intrecci e di storia nel nome di Dino Buzzati e delle altre personalità che lo hanno reso unico, dove organizzare eventi, produzioni, seminari, laboratori e incontri per promuovere e valorizzare la Città di Belluno e il suo territorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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