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Riapre in sicurezza il Museo dell’occhiale di Pieve di Cadore

Cos.mo Pieve di Cadore

Dopo tre mesi di chiusura a causa dell’emergenza legata al Coronavirus il Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore riapre le sue porte al pubblico. Le visite si svolgeranno in totale sicurezza grazie anche alla generosità di due imprenditori del territorio che hanno voluto donare al Museo i presidi necessari previsti dalla normativa: Fabrizio de Silvestro della Gatto Astucci, da sempre vicino al Museo, e Igino Genova della Tipografia Tiziano.
Un gesto importante per una piccola realtà che ha visto in questi tre mesi il blocco di tutte le sue attività e che vive con incertezza i mesi a venire non sapendo come reagirà il pubblico culturale.

Tra le misure adottate: ingressi contingentati, itinerari obbligati, obbligo di visita con mascherina, dispenser con gel disinfettante.

“ Il museo, quindi, è un luogo sicuro – afferma la curatrice Laura Zandonella – che si può visitare in tutta tranquillità perché non affollato, perché sono stati emanati stretti protocolli a cui tutti ci stiamo attenendo, perché gli ambienti vengono sanificati e igienizzati e si seguono precise e scrupolose norme di carattere medico-sanitario, e perché il personale è attento e vigile affinché tutti possano essere al sicuro.”

“Siamo felici di riaprire le nostre porte – ribadisce Vittorio Tabacchi, presidente della Fondazione che gestisce il Museo – speranzosi che la gente abbia voglia di riavvicinarsi ai luoghi della cultura per riappropriarsi delle bellezze artistiche del nostro territorio”.

“Stiamo programmando alcune attività per il periodo estivo – afferma Laura Zandonella – rivolte sia ad un pubblico adulto sia ai bambini. Tutte le attività saranno a numero chiuso e su prenotazione per assicurare ai fruitori il rispetto delle norme vigenti”.