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Viabilità in tilt nella Festa della Repubblica. Lorraine Berton: “Non ce lo possiamo permettere. Le infrastrutture ora, o mai più”

Lorraine Berton

Belluno, 3 giugno 2020 – “Finito il lockdown, alla prima prova di una stagione estiva complessa, la viabilità bellunese è andata in tilt. Non ce lo possiamo davvero permettere. Le infrastrutture? Ora o mai più”.

A dirlo è la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Lorraine Berton. “Le lunghe code di ieri sull’Alemagna e in A27 ci dicono che gli interventi risolutivi sono ancora in alto mare, che si procede a rilento, che il nostro gap infrastrutturale rischia di diventare una voragine incolmabile”.

“Se è vero che questo è il momento del coraggio e delle scelte radicali, allora le infrastrutture sono la priorità in Italia e, a maggior ragione, nei territori montani come quello bellunese”.

Berton ricorda le determinazioni che – quasi un anno fa – erano state condivise dal Tavolo delle Infrastrutture della Provincia di Belluno, come la necessità di uno sbocco a nord e il miglioramento della viabilità intervalliva.

“Il mio appello è rivolto a tutti i livelli istituzionali, dal Governo alla Regione, passando per l’Europa, dove si stanno definendo le linee strategiche per i prossimi anni. Si faccia una programmazione seria e si mettano risorse vere, ciascuno per la propria parte. La crisi da pandemia ci ha già enormemente provati, non possiamo rimanere fermi ad aspettare che le cose si risolvano da sole”.

Berton ricorda il caso dei Mondiali di sci di Cortina, per cui si è chiesto lo slittamento al 2022 causa Covid: “Questa eventuale proroga dovrà spingere tutti gli enti coinvolti ad accelerare sul fronte delle opere programmate già in spaventoso ritardo. Non farlo sarebbe davvero imperdonabile, un pessimo segnale per chi crede nel rilancio di questo territorio”.

“Collegamenti veloci e sicuri, sostenibili e tecnologici, servono alla nostra economia – manifattura e turismo in primis – ma ancora di più a chi in montagna abita e vorrebbe rimanere”, la conclusione di Berton. “Il Covid19 ci ha insegnato quanto la libertà di movimento sia un bene assoluto, una necessità per le persone e le imprese. Si faccia presto, adesso davvero non ci sono più alibi”.

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