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Il Consiglio regionale approva le due mozioni Gidoni: Ufficio esecuzione penale esterna a Belluno. Potenziamento del personale all’Ufficio scolastico di Belluno

Franco Gidoni, consigliere regionale

Venezia 26 mag. 2020 – “Attivare una sede bellunese dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, per evitare ai cittadini e ai dipendenti residenti in provincia lunghe e faticose trasferte dalle montagne a Venezia. È questo lo scopo di una mia mozione approvata oggi dal Consiglio regionale del Veneto. Un passo in avanti per dare alla provincia di Belluno, svantaggiata dalla sua particolare conformazione, un ulteriore servizio essenziale, fondamentale alla funzione rieducativa della pena detentiva”. Franco Gidoni, Consigliere regionale della Lega, commenta con queste parole l’approvazione della mozione da lui presentata e rubricata ‘Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) del Comune di Belluno: serve personale stabile’.

“Stiamo parlando di un ufficio periferico dipendente dal Tribunale di Sorveglianza – spiega il Consigliere – composto principalmente di assistenti sociali, che si occupa di redigere le relazioni sui detenuti che richiedono di essere ammessi all’affidamento in prova al servizio sociale. Belluno e Treviso dipendono entrambe dall’Ufficio Inter-distrettuale di Esecuzione Penale di Venezia, ma a differenza di Treviso, dove è stata costituita una sede distaccata con personale stabile, a Belluno i dipendenti sono in ufficio solo alcuni giorni a settimana. Una grande scomodità per i dipendenti, che devono recarsi nella sede centrale veneziana nei giorni in cui a Belluno l’ufficio rimane sguarnito”.

“Il capoluogo bellunese sta attraversando una fase di declino economico – conclude Gidoni – perché questa si blocchi e anzi faccia marcia indietro, è necessario fare di tutto per dotare la città di servizi e renderla, quindi, sempre più attrattiva”.

Franco Gidoni, consigliere regionale

“L’Ufficio scolastico di Belluno da troppi anni soffre per una drammatica carenza di personale: delle 20 unità di cui dovrebbe essere composto, sono presenti solo 8 funzionari. Anche la nuova distribuzione di funzionari assunti con l’ultimo concorso, stabilita lo scorso gennaio, non ha minimamente tenuto in considerazione la sede bellunese. Si tratta dell’ennesimo provvedimento che non considera la situazione difficoltosa in cui versa il nostro Ufficio. Per questo motivo ho chiesto alla Giunta regionale di attivarsi presso il governo per sapere quali iniziative intenda adottare per fronteggiare il carico di lavoro incredibile di pochissimi dipendenti, nonché di continuare a portare avanti le trattative per attribuire alla Regione del Veneto maggiori poteri in materia di istruzione e formazione professionale”. Il Consigliere regionale della Lega Franco Gidoni motiva con queste parole l’approvazione della sua mozione, votata oggi nel corso della seduta del Consiglio regionale, ‘Scuola: autonomia subito per gestire l’istruzione scolastica nel modo più efficiente’. “Il Veneto intende, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, partecipare attivamente al governo del sistema educativo e dell’istruzione – conclude Gidoni – costruendo un modello organizzativo che rispecchi perfettamente le necessità delle famiglie e degli studenti. È quindi fondamentale avere la possibilità di determinare l’effettivo bisogno di personale, dirigente, docente e ausiliario: il Veneto è stato già troppo penalizzato da una gravissima carenza di organico”.

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