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Giustizia di prossimità, un ufficio Uepe a Belluno. Addamiano: ”Costituiti i primi nuclei di Polizia penitenziaria da destinare direttamente agli Uffici di esecuzione penale esterna”

Raffaele Addamiano

“E’ ufficiale, sono stati costituiti i primi nuclei di Polizia penitenziaria da destinare direttamente agli Uffici di esecuzione penale esterna (Uepe). Vi sono inoltre 60 assistenti sociali o funzionari amministrativi già in graduatoria pronti per l’immissione, da assegnare a queste attività”.

Lo riferisce Raffaele Addamiano, consigliere comunale (Fratelli d’Italia) nel Comune capoluogo, che nel novembre dello scorso anno si era fatto promotore insieme a suoi due colleghi di opposizione, Luciano Da Pian e Andrea Stella (Lega per Salvini premier), della mozione poi divenuta ordine del giorno relativa alla cosiddetta Giustizia di prossimità. Ossia la richiesta per poter usufruire della più vicina sede di Treviso dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna, anziché dell’attuale sede di Venezia. L’iniziativa era tesa ad ottenere dalla Direzione dell’U.E.P.E.  (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) di Venezia, titolare della gestione delle risorse umane e strumentali,  affinché si valuti l’opportunità secondo principi di economicità ex art. 97 Costituzione, di permettere ai cittadini bellunesi in carico all’Uepe di Venezia di usufruire anche della più vicina sede di Treviso e di promuovere, in prospettiva, nell’ottica della cosiddetta Giustizia di prossimità, un’apposita iniziativa al Ministero della Giustizia – Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità affinché anche a Belluno si verifichi la stessa situazione di quattro Province montane come Bolzano, Trento, Aosta e Cuneo dove sono presenti stabilmente appositi Uffici Locali di Esecuzione Penale Esterna.

L’ordine del giorno, approvato dal consiglio comunale di Belluno all’unanimità, venne poi ripreso dall’onorevole Luca De Carlo che inoltrò un’interrogazione al ministro della Giustizia Bonafede. Ebbene, in considerazione di questa inversione di tendenza, con l’immissione di nuovo personale destinato alla Giustizia di prossimità – spiega Addamiano – l’obbiettivo ambizioso oggi diventa quello di ottenere un Ufficio autonomo di esecuzione penale esterna a Belluno, considerato altresì che nel 2019 vi sono stati 800 accessi a queste misure in provincia. Fermo restando i principi di certezza della pena e la sua funzione rieducativa (art.27 Costituzione) e tenuto conto che la messa alla prova a volte può essere più utile della carcerazione, oltre a determinare un servizio alla collettività.  “D’intesa con l’onorevole Luca De Carlo (Fratelli d’Italia) e su esortazione del professor Emilio Guerra, garante dei detenuti provinciale – conclude Addamiano – ora ci stiamo muovendo in questa direzione.

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