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mercoledì, Agosto 17, 2022
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Fondo Comuni confinanti, 7,5 milioni al Bellunese. De Menech: “Liquidità ai Comuni per il sistema produttivo”

Dall’inizio del 2020 il Comitato paritetico per la gestione del Fondo Comuni confinanti ha erogato ai Comuni 19 milioni 625 mila euro. Si tratta di risorse già stanziate relative a progetti approvati negli anni precedenti. Oltre ai pagamenti programmati normalmente, il Comitato ha accolto la richiesta del presidente Roger De Menech di versamenti accelerati e straordinari per dare liquidità ai Comuni e consentire di pagare tempestivamente fornitori e prestatori d’opera.

La decisione è stata presa come misura straordinaria a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19.

«I Comuni avranno quest’anno molte meno entrate», ricorda De Menech, «per via del fermo delle attività, dalle rette delle scuole agli introiti delle tasse. Abbiamo deciso per questo di accelerare il trasferimento dei contributi assegnati ai progetti approvati per dare liquidità agli enti e consentire pagamenti in tempi rapidi alle imprese che hanno eseguito o stanno eseguendo i lavori».

Da gennaio a marzo i pagamenti per le aree di confine sono stati di 6 milioni 350 mila euro, solo ad aprile, dopo la decisione del Comitato di erogare immediatamente i fondi, i pagamenti sono stati 9 milioni 456 mila euro, mentre nelle prime due settimane di maggio si sono attestati a 3 milioni 817 mila euro. In totale da gennaio i versamenti hanno sfiorato i 20 milioni di euro.

Tra le altre decisioni per fare fronte alla crisi, la settimana scorsa il Comitato aveva semplificato le modalità di trasferimento ai Comuni delle risorse previste dall’Intesa per l’anno 2020.

I nuovi criteri prevedono che i Comuni non rispondano più a un bando emesso dal Comitato ma presentino una domanda con allegato il progetto e una relativa delibera della giunta comunale. La delibera di giunta vale come certificazione sia in fase di proposta, sia in fase di rendicontazione. Le novità si applicano per i progetti presentati dai 48 comuni confinanti nell’anno 2020.

Tra le spese ammissibili sono state inserite le attività di contrasto alla diffusione del virus Covid-19, come ad esempio l’adeguamento di scuole, musei, biblioteche e altri spazi pubblici per garantire il distanziamento.

Le risorse a disposizione sono in totale 24 milioni di euro di cui 7,5 milioni per il Bellunese, 6 milioni per il Vicentino, 5,5 milioni per il Bresciano, 4 milioni per il Veronese e 1 milione per la provincia di Sondrio.

«In queste settimane ho incontrato molte aziende ed è fondamentale che tutti gli enti facciano la propria parte pagando gli arretrati e mettendo a disposizione del sistema economico i fondi già stanziati. A partire dalla Regione Veneto che dovrebbe attuare procedure straordinarie per accelerare i pagamenti delle ditte e dei fornitori che hanno già lavorato e sono in oggettiva difficoltà».

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