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sabato, Maggio 15, 2021
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Belluno. Da sabato tornano i mercati all’aperto di Cavarzano e del Palasport. Lunedì si riaccendono i parcometri a pagamento

Mercato del sabato in Piazza Duomo a Belluno

«Belluno sta lentamente tornando alla normalità, anzi: a una nuova normalità. Quelle adottate – spiega il sindaco di Belluno Jacopo Massaro – sono soluzioni per iniziare questa fase di convivenza con il virus. Nel frattempo, le famiglie hanno necessità di fare la spesa e per sopravvivere il commercio deve poter riprendere. Certo è che questa fase è particolarmente delicate, e tutte le regole dovranno essere rispettate, prima di tutto per la nostra salute. Non dimentichiamo che Stato e Regione quotidianamente sottolineano come il mancato rispetto delle regole di distanziamento e di igiene porteranno inevitabilmente a un aumento dei casi e quindi a una nuova chiusura generalizzata: serve quindi massima cautela da parte dei comuni e dei commercianti nella gestione di queste riaperture, e grande responsabilità da parte dei cittadini nel rispetto delle norme che già tutti ben conosciamo».

Novità, dunque, per i mercati e per i parcheggi cittadini, alla luce delle novità arrivate dai DPCM e dalle ordinanze regionali. La giunta del Comune di Belluno ha infatti adottato un nuovo piano per i mercati, potendo così autorizzare la ripartenza anche a Cavarzano e, con la vendita di piante e fiori, anche in via Gabelli, davanti al Palasport; tornano invece in funzione da lunedì i parcometri.

I mercati
Ripartono quindi altri mercati, oltre a quelli già attivi dalle scorse settimane, con il ritorno anche delle nuove categorie merceologiche concesse dalle varie norme.
Per arrivare a queste riaperture, è stata innanzitutto modificata la distanza minima tra i posteggi, che scende da 20 a 10 metri, seguendo – come per il precedente piano – le indicazioni dell’ordinanza regionale: questo consente la riapertura del mercato di Cavarzano, che con le precedenti indicazioni non godeva di sufficienti spazi.
Le norme nazionali e regionali consentono, dopo aver fatto riaprire i mercati alimentari, anche la vendita di prodotti florovivaistici e di abbigliamento e scarpe per bambini: tornano quindi il banco in via Gabelli e quelli tra Piazza Duomo e Piazza delle Erbe.
Sempre in queste piazze, troverà spazio anche l’unico ambulante florovivaistico di Piazza Piloni: questo “trasferimento” temporaneo evita così di dover chiudere al traffico l’intero piazzale, visto il posizionamento di questa bancarella proprio all’ingresso di Piazza Piloni.
Tra le altre novità, viene adeguata la distanza tra i clienti (ridotta da due a un metro, seguendo le indicazioni nazionali) e viene specificato che la perimetrazione del posteggio deve avvenire a carico dell’esercente.
Restano confermate tutte le altri indicazioni (ingresso e uscita separati; obbligo di mascherina e guanti o gel; divieto di assembramento;…).

I parcheggi
Saranno riaccesi lunedì i parcometri, dopo la decisione della giunta che lo scorso 16 marzo aveva decretato la gratuità per tutti gli stalli a pagamento della città. Una scelta, quella di oggi, dettata dall’avvio della “Fase 2” che sta portando alla riapertura delle attività. Il provvedimento sarà limitato ai parcheggi del centro; restano invece ancora gratuiti fino al 31 maggio compreso i parcheggi di Lambioi e il Metropolis, in stazione.

«Belluno sta lentamente tornando alla normalità, anzi: a una nuova normalità. – spiega il sindaco, Jacopo Massaro – Quelle adottate sono soluzioni per iniziare questa fase di convivenza con il virus. Nel frattempo, le famiglie hanno necessità di fare la spesa e per sopravvivere il commercio deve poter riprendere. Certo è che questa fase è particolarmente delicate, e tutte le regole dovranno essere rispettate, prima di tutto per la nostra salute. Non dimentichiamo che Stato e Regione quotidianamente sottolineano come il mancato rispetto delle regole di distanziamento e di igiene porteranno inevitabilmente a un aumento dei casi e quindi a una nuova chiusura generalizzata: serve quindi massima cautela da parte dei comuni e dei commercianti nella gestione di queste riaperture, e grande responsabilità da parte dei cittadini nel rispetto delle norme che già tutti ben conosciamo».

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