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Consiglio provinciale: approvati i Pat di Valle di Cadore e Quero Vas

Nuova modalità “a distanza” per il consiglio provinciale: Palazzo Piloni si adegua alle misure anti-contagio. Domani (martedì 21 aprile) presidente e consiglieri saranno collegati in videoconferenza, a partire dalle 11, per discutere un nutrito ordine del giorno (in allegato). La pubblicazione del link a cui collegarsi per assistere alla seduta sarà resa nota sulla homepage del sito istituzionale (www.provincia.belluno.it) poco prima dell’inizio della riunione.

Tra i temi principali della seduta, lo schema di convenzione per la nuova rotatoria che prenderà forma a Lentiai (Borgo Valbelluna) e la ratifica della nuova carta ittica. Oltre ai Pat (piano di assetto del territorio) di Quero Vas e Valle di Cadore, i cui termini risultano in scadenza tra fine aprile e la prima settimana di maggio.

VALLE DI CADORE

Cronologia – Il Pat di Valle è stato adottato dal Comune con delibera di consiglio comunale

n. 31 del 29/12/2015 e a seguito della sua pubblicazione sono pervenute 20 osservazioni controdedotte dal consiglio comunale con delibera di consiglio n. 15 del 24/06/016.

Il Comune ha inviato il piano alla Provincia per l’approvazione il 23/04/2019 e con parere del Ctp n. 3 del 12/11/2019 sono state chieste al Comune alcune integrazioni per la compiuta istruttoria del piano. Il Comune con nota prot. 7131 del 18/03/2020 ha inoltrato tutte le integrazioni ed è ora possibile approvare il piano ai sensi dell’art. 14 della Legge regionale 11/2004.

Strategie del Piano – Il Pat è orientato su alcune linee precise:

tutela delle risorse naturali e in particolare riduzione del consumo di suolo;
attenzione alla sicurezza degli abitati e delle infrastrutture (in particolare la Provincia a seguito degli eventi Vaia ha chiesto una integrazione delle valutazioni geologiche e idrogeologiche);
salvaguardia delle attività silvo-pastorali, ambientali e culturali sparse nel territorio;
conferma delle previsioni per le attività produttive esistenti nel Prg: in particolare dell’area produttiva che si trova tra l’abitato di Rusego e il confine con il Comune di Pieve di Cadore di 10.430 metri quadrati già presente nel Prg vigente;
facilitazione della creazione di attività ricettive di piccolo taglio per l’ospitalità differenziata;
recepimento del sistema infrastrutturale previsto dal Ptcp (variante di Rivalgo- Venas e collegamento ferroviarioVenezia-Dolomiti);
considerato un andamento demografico stabile, il Piano prevede la conferma della metà delle volumetrie residenziali previste dal Prg vigente (circa 60.000 metri cubi) con la strategia del completamento e della ridefinizione del margine del consolidato; il piano prevede pertanto 240 nuovi abitanti teorici (non sono previste nuove frecce di espansione ma interventi di saturazione).

QUERO VAS

Cronologia – Il Pat di Quero Vas è stato adottato dal Comune con delibera di consiglio comunale n. 19 del 21/06/2017 e a seguito della sua pubblicazione non sono pervenute osservazioni.

Il Comune ha inviato il Piano alla Provincia per l’approvazione il 05/06/2019 prot. 7224 e con parere del Ctp n. 5 del 16/12/2019 sono state chieste al Comune alcune integrazioni per la compiuta istruttoria del piano. Il Comune con nota prot. 6628 del 24/03/2020 ha inoltrato tutte le integrazioni ed è ora possibile approvare il piano ai sensi dell’art. 14 della Legge regionale11/2004.

Strategie del Piano – Il Pat è orientato su alcune linee precise:

tutela delle aree golenali del fiume Piave e dei valori ambientali tutelati dal Piano d’area del Monte Grappa (Pamag);
attenzione alla sicurezza degli abitati e delle infrastrutture, con la previsione delle modifica delle strade soggette a rischio idraulico;
salvaguardia delle attività silvo-pastorali e dei valori antropici presenti sul territorio, e politiche per l’insediamento di nuove aziende agricole;
recupero e valorizzazione dei centri storici;
conferma delle previsioni per le attività produttive esistenti nel Prg;
valorizzazione del settore turistico-ricettivo verso attività ecocompatibili e con la messa in rete dei percorsi ciclabili e degli itinerari della Grande Guerra;
conferma di buona parte della volumetria residua del Prg vigente (circa 60.000 metri cubi sui complessivi 90.000) da utilizzare per interventi di densificazione e completamento delle aree consolidate esistenti; il piano prevede pertanto 240 nuovi abitanti teorici (non sono previste nuove frecce di espansione).

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