HomeCronaca/PoliticaObbligo di dimora per due giovani che reagiscono violentemente all'alt della polizia

Obbligo di dimora per due giovani che reagiscono violentemente all’alt della polizia

Belluno, 17 aprile 2020 – Nel tardo pomeriggio di martedì scorso sono arrivate diverse chiamate al 113 che segnalavano un assembramento di giovani al parco Marianna, incuranti delle limitazioni in vigore a causa dell’emergenza Covid-19. In particolare un cittadino segnalava che uno di questi ragazzi brandiva un grosso coltello da cucina.
Sul posto è intervenuta una Volante che ha individuato due fratelli di 18 e 19 anni, già noti alla Forze dell’ordine per i precedenti di polizia per reati sia contro la persona che contro il patrimonio. I due, una volta vista la pattuglia, non ottemperando all'”alt polizia” dato ad alta voce dagli agenti, si davano alla fuga in direzione dell’ex cementificio.
I due agenti si dividevano, uno inseguendo di corsa i fuggitivi, mentre l’altro, con l’auto di servizio, cercando di arrivare a sorprenderli dalla direzione opposta a quella di fuga.
Dopo una lunga corsa, accompagnata da diversi inviti verbali a fermarsi, i due venivano raggiunti dal poliziotto. Approfittando della loro superiorità numerica, i fratelli si scagliavano contro l’agente aggredendolo con calci e pugni al fine di evitare il controllo.
Ne nasceva una colluttazione in cui, grazie all’esperienza e alla destrezza nelle tecniche operative, l’agente riusciva a bloccare in sicurezza uno dei due. L’altro si ridava alla fuga, ma veniva bloccato dal secondo poliziotto contro il quale poneva una nuova resistenza attiva con diversi colpi. A fatica anche il secondo malvivente veniva collocato nell’auto di servizio.
Nella colluttazione i due agenti sono rimasti feriti riportando 4 e 2 giorni di prognosi, mentre uno dei giovani un giorno.
Al termine della stesura degli atti di rito, i due venivano arrestati per i reati di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale e collocati agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Oggi l’arresto è stato convalidato e i due sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Belluno e del divieto di lasciare la propria abitazione dalle ore 16 alle 24.