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Donazioni cinesi per oltre 6mila mascherine. Al via la “fase tre” della distribuzione

Belluno, 5 aprile 2020  –  Altre 6mila mascherine donate dalla comunità cinese. Sono state consegnate nel pomeriggio di ieri alla Protezione Civile comunale le 2mila mascherine che vanno a completare la donazione di 4mila mascherine totali dell’imprenditore cinese Lee Li, titolare del ristorante Fuji Asian Fusion di Via Vittorio Veneto.
In aggiunta a queste, Lee ha donato anche 400 mascherine destinate alla Protezione Civile comunale.
Sono invece 3.800 le mascherine chirurgiche donate al Comune di Belluno dalla sezione bellunese dell’associazione “Cinesi in terra veneta”.
«Quando ogni singola persona si sente investita della responsabilità di prendersi cura del luogo in cui vive, significa che sente di appartenere ad una comunità. – commenta il sindaco, Jacopo Massaro – Belluno da qualche anno non è più semplicemente una città, ma una comunità con radici profonde, che non potrà essere mai abbattuta».

Si è conclusa nei giorni scorsi la seconda fase di distribuzione degli schermi protettivi realizzati da “Grafica Veneta”: sono stati oltre 10mila quelli consegnati prioritariamente agli over 65 residenti in città e ai loro familiari (per un totale di circa 7500 famiglie), ai quali si aggiungo i 5.000 consegnati alle associazioni che si occupano dei malati.
Si è quindi dato il via alla terza fase: dopo aver ultimato lo spacchettamento e il re-imbustamento singolo di un numero di schermi sufficiente a coprire buona parte della popolazione, è iniziata la consegna alle famiglie non interessate dalle prime due fasi. In questi giorni (anche nelle giornate di sabato e di domenica), gli uomini della Protezione Civile comunale sono stati impegnati nella distribuzione dei primi 19.000 schermi protettivi; nella giornata di ieri, ne sono arrivati altri 5mila che, dopo le consuete operazioni, saranno messe in distribuzione a partire da domani.
«Dovremmo coprire l’intera popolazione del territorio comunale entro la fine della prossima settimana. – commenta Massaro – L’obiettivo è quello di mettere a disposizione di ogni singolo cittadino uno schermo filtrante sia per le attuali esigenze, come la spesa che ricordiamo in Veneto va obbligatoriamente fatta con i guanti e con naso e bocca coperti da schermi, mascherine, foulard o sciarpe, sia per diffondere l’abitudine a uscire di casa esclusivamente dopo essersi coperti. Credo che questo comportamento assumerà un’importanza crescente nel momento in cui si allenteranno le restrizioni e fino a quando non saremo tutti vaccinati. È quindi opportuno iniziare fin da ora ad abituarsi ad un comportamento corretto per innalzare gli standard igienico-sanitari».

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