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Turismo. De Cassan (Federalberghi): “Decreto cura Italia da potenziare”

Walter De Cassan

“ll Decreto “Cura Italia”, sommato a quanto introdotto dal precedente del 2 marzo, contiene delle previsioni utili ma assolutamente insufficienti perché il comparto turistico bellunese possa affrontare l’emergenza nella sua immediatezza ma, ancora più, gli effetti che la stessa avrà per molti mesi su tutto il comparto”. Così Walter De Cassan commenta la portata dei primi provvedimenti governativi.

“Ora – continua il presidente di Federalberghi Belluno Dolomiti – l’attenzione è giustamente rivolta alla drammatica emergenza sanitaria ed alla diffusione del messaggio che si debba stare a casa. Parallelamente però la nostra associazione è attiva a livello locale, regionale e nazionale per fornire continui aggiornamenti ed informazioni alle imprese turistiche bellunesi che quotidianamente, a decine, ci contattano per manifestare la preoccupazione dell’oggi e quella per il domani”.

De Cassan entra poi nel merito di alcune tematiche “In questi giorni ho scritto ai Parlamentari bellunesi chiedendo un loro sostegno agli emendamenti proposti da Federalberghi per la conversione in legge del decreto del 2 marzo per l’introduzione di misure più efficaci e strutturali per il comparto in materia di sospensione prolungata di versamenti tributari, fiscali ed assicurativi, di blocco dei mutui, di estensione degli ammortizzatori sociali anche in prospettiva estate. Proprio per l’estate si teme una forte contrazione del turismo internazionale: per questo chiediamo al Governo di favorire ed incentivare gli italiani a fare le proprie vacanze nel nostro paese prevedendo bonus fiscali, detrazioni e/o crediti d’imposta”.

Federalberghi Belluno Dolomiti ha poi scritto anche a Sindaci ed Unioni Montane sul tema dell’imposta di soggiorno. “Abbiamo proposto ai Sindaci di sospendere per alcuni mesi le scadenze di versamento dell’imposta incassata nei mesi invernali o quanto meno di non applicare sanzioni per tardivi versamenti”

Un’altra criticità è legata alle difficoltà di rientro nei propri paesi di origine di moltissimi dipendenti stranieri delle imprese ricettive bellunesi; dall’ambito locale sono stati inviati i dati numerici e per nazionalità alla Federazione nazionale attiva alla ricerca di idonee soluzioni che, nel caso fossero praticabili, saranno comunicate alle imprese.

“Su quest’ultimo argomento, come su altri, – conclude De Cassan – in queste settimane di grave difficoltà abbiamo trovato sponda e collaborazione nei consorzi turistici che ringrazio per aver diffuso a tutti le nostre comunicazioni e per averci aiutato nel reperire i dati dell’emergenza”.

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