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Decreto 11 marzo, nuove misure. Il messaggio del sindaco Massaro

Belluno, 12 marzo 2020 – Questa notte il Governo ha emanato un nuovo decreto ancora più stringente degli altri. Il sindaco di Belluno ha diramato un videomessaggio con le prescrizioni da osservare per fermare il contagio.

COSA DICE IL DECRETO DEL 11 MARZO
Stiamo attendendo dei chiarimenti dal Ministero, per cui non entro nei dettagli delle prescrizioni: lo faremo poi. In generale, comunque, possiamo dire che il decreto cerca di tenerci a casa sempre di più, salvo che per lavorare, per motivi di salute o per assolute necessità. Per questo, ad esempio, viene disposta la chiusura di tutte le attività commerciali, salvo quelle che forniscono beni di prima necessità (quindi tranquilli, ci saranno cibo, farmaci e disinfettanti – e non solo quelli – per tutti, non occorre accalcarsi nei supermercati). Ancora non si arriva allo stop delle fabbriche, ma vengono introdotti ulteriori elementi di adeguamento igienico sanitario e di attenzione agli assembramenti. Tutte queste misure valgono fino al 25 marzo e sono aggiuntive rispetto alle altre misure già adottate, in vigore fino al 3 aprile, come ad esempio la sospensione delle scuole.

POSSO USCIRE DI CASA?
In tanti continuano a chiedermi se si possono fare passeggiate, se si può portare fuori i bambini, se si può andare al parco.
Come dicevo, le norme cambiano molto rapidamente e anche noi abbiamo dei dubbi interpretativi. In ogni caso, è evidente che il messaggio che ci arriva da questi decreti è che DOBBIAMO STARE A CASA: evitare qualunque tipo di interazione personale non strettamente necessaria (sono consentite, con cautele, per lavoro, per motivi di salute e per necessità impellenti come, ad esempio, fare la spesa per poter mangiare o acquistare farmaci, etc.).

AVETE BISOGNO DI QUALCOSA? CHIAMATECI
Visto che dobbiamo stare tutti a casa, da domattina, venerdì 13, sarà attivo il nuovo sportello che abbiamo chiamato “io resto a casa …..e ci sentiamo”.
Potete chiamare questo numero per qualunque tipo di esigenza: ci occuperemo noi di darvi supporto e aiuto attraverso il personale comunale, le assistenti sociali, i volontari di Protezione Civile, la Polizia Locale, etc.
Non ci siamo limitati a fornire semplicemente i numeri degli esercizi commerciali che fanno consegna a domicilio, ma vi supporteremo proprio su tutto, dai beni di prima necessità ai bisogni sociali ed assistenziali.
Il numero dello sportello è: 0437 913 404 e risponde tutti i giorni (Compresi sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18).

STIAMO FACENDO DELLE DISINFEZIONI IN CITTA’?
Sì, moltissime. La nostra Protezione Civile ha disinfettato 200 isole ecologiche, ha distribuito oltre 100 dispenser di soluzione idroalcolica e Bellunum sta effettuando alcune disinfezioni nei luoghi di maggior affollamento. E proseguiremo ancora.

OCCHIO ALLE TRUFFE
Ricordo che nessun volontario o operatore comunale verrà mai a proporvi di fare il tampone contro il coronavirus, o verrà mai a disinfestarvi la casa, o a proporvi l’acquisto di farmaci contro il coronavirus (non esistono!), o disinfettanti particolari.
Tutti costoro presumibilmente sono degli impostori ed è opportuno non aprir loro la porta e chiamare il 112 o 113.
Noi interveniamo con la protezione civile che è facilmente riconoscibile e che arriva solo se ci chiamate voi.

RACCOLTA FONDI
E’ stata avviata una raccolta di Fondi ospedale di Belluno e Feltre da alcune persone, stiamo sentendoci per poi dare le opportune informazioni e rassicurazioni nelle prossime ore.

RETTE DEGLI ASILI E RETTE DELLE MENSE
Ricordo ai cittadini del Comune di Belluno che le quote per le rette per l’asilo nido e per le mense vengono pagate soltanto relativamente ai giorni di effettiva presenza, per cui non ci sono particolari problemi. Vi prego comunque di non assillarvi con problemi di questo genere, perché siamo in piena emergenza e ci sarà il momento in cui cercheremo di sistemare tutte queste situazioni cercando di non mettere in difficoltà ulteriore le famiglie.

RACCOMANDAZIONI:
1) seguiamo le istruzioni e raccomandazioni UFFICIALI delle Autorità
2) non usciamo di casa e soprattutto non stiamo vicini alle altre persone al di fuori del nostro stretto nucleo familiare;
3) usiamo continui ed elevati accorgimenti igienico sanitari;
4) non facciamoci prendere dal panico, ma modifichiamo le nostre abitudini finché sarà necessario.

Siamo in mano nostra, quindi cerchiamo di fare le cose giuste e di non abbassare la testa.
Qualcuno mi ha fatto notare che “ai nostri nonni fu chiesto di andare al fronte a farsi sparare addosso, a noi oggi chiedono di stare chiusi in casa sul divano”. Insomma, ce la possiamo fare dai.

Andiamo avanti a testa alta! A presto, Jacopo Massaro

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