HomeLettere OpinioniAbbandono scolastico e criminalità. Il caso del 15enne morto a Napoli

Abbandono scolastico e criminalità. Il caso del 15enne morto a Napoli

In riferimento al 15enne, morto in ospedale a Napoli, dopo essere stato ferito da colpi di pistola al capo e al torace mentre tentava di rapinare un carabiniere in borghese nella notte nella zona di Santa Lucia, diventa importante ed urgente comprendere e riflettere sulla drammaticità della criminalità minorile come si manifesta e quali sono le cause.

Analizzando i dati Istat del 2018 riferiscono che in Campania, nel quinquennio 2013-17, 1 ragazzo su 3 (il 29% circa) si iscrive alle superiori senza diplomarsi mai fino a far raggiungere, per la città di Napoli, il tasso di dispersione al 34%. Ancora una volta emerge un dato che non si registrava così alto dal 2008. Sempre l’Istat attribuisce alla Campania un difficile primato circa la percentuale di quel serbatoio di giovani che lascia precocemente la scuola e che va fisiologicamente ad ingrossare le fila dei NEET, giovani che non studiano e non lavorano e che costituisce circa il 20% della popolazione italiana compresa tra i 15 e i 29 anni, la cui stima complessiva si assesta sui 2,5 milioni di individui.

Questa impietosa istantanea viene confermata anche dal Rapporto OCSE del giugno 2018 che fotografa una Italia bloccata in un assetto rigido, con un ascensore sociale assolutamente fermo e con un’alta correlazione tra figli e genitori con basso livello di istruzione. L’Italia, quindi, peggiora in povertà, disuguaglianze e qualità di opportunità culturali. Queste indagini fanno chiaramente emergere un rapporto di causalità lineare tra povertà economiche ed educative e rischio di esclusione sociale e devianza, dato ancor più significativo se riferito alle aree di maggiore dispersione scolastica che registrano, peraltro, i più elevati tassi di criminalità minorile.

Nella stessa risoluzione è riportato, nell’ambito dell’audizione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, che “l’evasione scolastica è la punta dell’iceberg di percorsi scolastici e formativi incompleti, insufficienti, inadeguati, che portano diverse condizioni di esclusione educativa, di abbandono vero e proprio, di Early school leaving, Neet, Acheviement gap, assenteismo, fattori di emarginazione, devianza, esclusione lavorativa, assenza di prospettive, reclutamento precoce da parte della criminalità organizzata” (MIUR). II “Rapporto Criminalità e Sicurezza a Napoli del 2017” consente di desumere un incremento dell’Indice di Criminalità Violenta Minorile che si assesta al + 24,4% negli ultimi 10 anni 3.

In tantissime situazioni di degrado, sono proprio i minori che mantengono la propria famiglia attraverso le attività criminali. Nelle piazze di spaccio questi “guagliuncielli”, sono fondamentali per osservare movimenti strani e presenze sospette. Gridano quando avvistano delle forze dell’ordine. Si posizionano sui balconi, dietro le grate dei cancelli, agli incroci. Guadagnano dai 100 a 200 euro a settimana. 250-300 euro per gli addetti a portare “ambasciate” e messaggi. Uno stipendio assicurato che permette alla famiglia di sopravvivere e così di giustificare le azioni malavitose dei propri figli.

Prof. Massimo Ferigutti