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Primo incontro a Palazzo Piloni del nuovo consiglio provinciale

Palazzo Piloni sede della Provincia

Belluno, 18 febbraio 2020  –  Si è tenuto questa mattina, a Palazzo Piloni, il primo incontro tra il presidente della Provincia e gli eletti al consiglio provinciale che resteranno in carica per i prossimi due anni.

«Un incontro conoscitivo in cui abbiamo condiviso l’impegno da parte di tutti e la volontà di collaborazione per il nostro territorio» sottolinea il presidente. «Non abbiamo ancora parlato di deleghe; abbiamo invece analizzato il report consegnato al ministro Boccia nello scorso mese di dicembre. Sarà uno dei punti da cui partire per l’azione amministrativa. Proprio per questo, abbiamo inviato il documento anche alle categorie economiche, ai sindacati e ad altri portatori di interesse perché lo analizzino e ci presentino eventuali osservazioni. Dopodiché porteremo quel report all’approvazione degli stati generali, nel mese di aprile».

Il neo nato consiglio provinciale ha anche già calendarizzato i prossimi impegni. Martedì prossimo (25 febbraio) ci sarà una nuova riunione dei consiglieri con il presidente, per definire le priorità programmatiche. Poi giovedì 27 (alle 15.30) il primo consiglio provinciale, con la convalida degli eletti, la nomina dei componenti dell’assemblea Upi regionale, e l’illustrazione del programma di governo del presidente, con l’assegnazione ufficiale delle deleghe.
«Abbiamo condiviso la necessità di creare alcune nuove deleghe – spiega il presidente -. In particolare per quanto riguarda le società partecipate, le relazione con i Comuni, i progetti strategici e i rapporti con la Regione Veneto. Per quanto riguarda i temi fondamentali, dovremo ragionare in maniera dettagliata sulla programmazione del Fondo Comuni di confine, sulla gara tpl che ormai arriva alla fase conclusiva, sull’edilizia scolastica e sulla viabilità, oltre ovviamente ai grandi temi dei Mondiali di Cortina e delle Olimpiadi 2026, per i quali è necessaria una strategia territoriale. Un ragionamento a parte andrà fatto sulla Difesa del Suolo, dove oggi abbiamo difficoltà di personale; potremmo discutere un gioco di squadra con la Regione per la programmazione degli interventi e i finanziamenti».

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