
Incrementare i servizi a beneficio dei visitatori e riorganizzare il sistema-turismo in tutta la Conca. Sono queste le finalità con le quali l’Amministrazione comunale di Alpago ha deciso di introdurre nel corso del 2020, analogamente a quanto già succede in molti Comuni bellunesi tra quelli a maggiore vocazione turistica, l’imposta di soggiorno.
“Gli introiti che, almeno per il 2020, abbiamo ipotizzato in circa 20 mila euro per il nostro Comune, saranno destinati, in parte, a finanziare l’operato di una figura professionale che gestisca la promozione dei prodotti turistici dell’Alpago nell’arco di tutto l’anno, e non solo durante la stagione estiva, e in parte per la comunicazione all’esterno della nostra straordinaria offerta, oltre che nella formazione degli operatori del settore”, commenta il consigliere Matteo Pianca, che sta seguendo la partita anche presso l’Unione Montana dell’Alpago.
Per fare in modo che la nuova iniziativa abbia un impatto “di sistema” si è convenuto di allargare il dialogo e il confronto, oltre che alle tre amministrazioni della Conca, anche al Consorzio Turistico e alle Pro Loco, che rappresentano, insieme agli imprenditori del settore, gli attori dell’offerta turistica sul territorio.
Non mancano certo le sfide.
“Puntiamo, anche grazie a questo nuovo strumento, all’incremento degli arrivi e delle presenze, per dare continuità agli investimenti messi in campo in questi anni dalle Amministrazioni dell’Alpago, non ultimo lo showroom nato sulle sponde del lago di Santa Croce, che sarà inaugurato all’inizio della prossima estate e costituirà uno dei fiori all’occhiello dell’accoglienza nel nostro territorio”, aggiunge Pianca.
Per metà febbraio (a breve sarà comunicata la data precisa) sarà convocato un incontro tra le tre amministrazione dell’Alpago e i titolarti delle strutture ricettive, al fine di illustrare il funzionamento, anche operativo, della nuova imposta di soggiorno; durante il mese di marzo si terrà poi un piccolo corso, sempre con gli operatori del settore, durante il quale la società fornitrice del software spiegherà il funzionamento del gestionale gratuito che verrà fornito alle imprese ricettive e le modalità di incasso e riversamento dell’imposta di soggiorno.
“Intendiamo fornire tutti gli strumenti perché la nuova tassa venga calcolata e gestita in maniera sostanzialmente automatica, dunque senza particolari aggravi di lavoro per i nostri operatori. Con un euro per ciascun turista, e in maniera analoga a quanto accade nella maggior parte dei comuni a vocazione turistica anche nella nostra provincia, conclude Pianca, saremo così in grado di dare ulteriore propulsione ad un comparto sempre più strategico per il futuro del nostro territorio che, non lo scopriamo certo oggi, è ricco di straordinarie bellezze naturali, paesaggistiche, culturali, oltre che di un invidiabile patrimonio enogastronomico”.


