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sabato, Novembre 28, 2020
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Stazioni sicure. Venerdì nel Veneto controllate 474 persone dalla polizia ferroviaria

474 le persone controllate, 95 complessivamente gli Agenti della Polfer impiegati e 17 gli scali ferroviari attenzionati. Controllati 40 bagagli depositati e 34 al seguito di viaggiatori. 10 complessivamente le sanzioni elevate per inosservanza alle norme di sicurezza previste dal regolamento di Polizia Ferroviaria, come lo stazionamento in aree ferroviarie vietate, l’esercizio di attività non autorizzate e l’attraversamento dei binari. Un DASPO urbano è stato intimato ad un cittadino straniero, per la trasgressione alle disposizioni a tutela della sicurezza della città e del decoro urbano.

Durante l’operazione 1 persona è stata indagata in stato di libertà per il reato di insolvenza fraudolenta. Gli accurati controlli identificativi, infatti, hanno consentito agli Agenti della Polizia Ferrovia, in servizio presso la stazione di Padova, di procedere nei confronti di un cinquantaduenne, già destinatario di un Avviso di Garanzia per il medesimo reato, in quanto, lo scorso novembre, aveva soggiornato presso un hotel del bolognese, andandosene poi via senza saldare il conto. L’uomo, del resto, non era nuovo a simili comportamenti; era ricercato, infatti, per debiti e insolvenze in varie provincie italiane.

Questi i risultati dell’attività straordinaria, disposta a livello centrale dal Servizio Polizia Ferroviaria, che si è svolta, ieri, nell’ambito dell’Operazione denominata “Stazioni Sicure”: una giornata intensa di controlli nelle stazioni ricadenti nella giurisdizione del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto, durante la quale i servizi sono stati potenziati per tenere sotto osservazione, in modo ancora più preciso e capillare, il flusso di persone tra binari, sale d’attesa, bar ed esercizi commerciali di alcune fra le più affollate stazioni della regione, migliorando l’ attività di prevenzione dei crimini e l’osservanza della legalità.

I controlli sono stati effettuati con l’ausilio anche delle unità cinofile; inoltre, l’ormai consueto impiego delle nuove tecnologie, quali i metal detector portatili e gli smartphone per la verifica in tempo reale dei documenti di identità, hanno agevolato le procedure di identificazione, consentendo un più rapido controllo e contribuendo al raggiungimento di elevati standard di sicurezza.

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