
Un minuto di silenzio in consiglio comunale che si riunirà lunedì pomeriggio, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.
A chiederlo è il consigliere di opposizione Raffaele Addamiano, attraverso la lettera che segue al presidente del Consiglio Comunale, Francesco Rasera Berna.
OGGETTO: iniziative del Comune di Belluno in merito al “Giorno del ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.
Illustre Signor Presidente del Consiglio Comunale di Belluno,
premesso che, come noto, la legge 30 marzo 2004, nr. 92 ha istituito per il 10 febbraio di ogni anno il “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, nonché dell’esodo di circa 300.000 cittadini istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre nell’immediato secondo dopo-guerra;
posto che nello stesso giorno, considerato “solennità civile” ai sensi della legge 27 maggio 1949, nr. 260, le Amministrazioni Pubbliche debbono farsi carico di tutte quelle iniziative atte a diffondere le conoscenza di quei tragici eventi, soprattutto tra i giovani;
ritenuto che, al pari di quanto previsto per il “Giorno della memoria” (27 gennaio) in ricordo dello sterminio e della persecuzione del popolo ebraico, il compito di chi ha, a tutti i livelli, responsabilità istituzionali sia quello di non dimenticare e di non far dimenticare;
considerato che ricordare, senza preconcetti ideologici di sorta, è un impegno, non solo morale, per tutto il Paese anche al precipuo scopo di favorire la coesione sociale,
Le chiedo di poter osservare in apertura di seduta del prossimo Consiglio Comunale del 3 febbraio c.a. un minuto di silenzio affinchè l’Assise da Ella presieduta possa, pur nella legittima diversità di opinioni politiche dei suoi membri, esprimere il suo commosso cordoglio per le vittime di quella tragedia,
e domando, altresì, Suo autorevole tramite, che l’Amministrazione Comunale di Belluno si attivi, per quanto di sua competenza, a porre in essere tutte le iniziative idonee a realizzare quanto prescritto dalla sopra citata legge 30 marzo 2004, nr. 92, rammentando, da ultimo, che “Solo un passato autenticamente ponderato e condiviso permetterà ai popoli del mondo di vivere con speranza e libertà il loro avvenire”.
Con osservanza.
Belluno, 29 gennaio 2020
– Raffaele Addamiano –
(Consigliere Comunale – Obiettivo Belluno)


