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Sci Club 980, 40 inverni sugli sci

La sala “Perotto” del Centro spirituale di Col Cumano a Santa Giustina colma di simpatizzanti, cittadini, atleti, tecnici, sportivi, evoca il veloce salire della cabinovia sempre colma di sciatori del Col Margherita nella Ski Area San Pellegrino, casa dello Sci Club 980. Un viaggio verso il futuro quello che è stato presentato sabato 18 gennaio dal presidente dello Sci Club 980 Francesco De Bastiani, serata moderata da Michelangelo De Donà anche lui cresciuto nelle fila dello Sci Club 980. Una prospettiva futura che ha abbracciato le molteplicità del significato del volontariato in ambito sportivo.

Un occhio attento al futuro della nostra provincia dolomitica, dove il volontariato deve essere motivo di rilancio e crescita per queste terre di montagna, ma anche opportunità per una migliore offerta di servizi, essenziali al fine di evitare lo spopolamento della montagna. Ospiti di riguardo alla riuscita manifestazione organizzata per il Quarantennale di vita dello Sci Club 980, l’onorevole Roger De Menech, l’onorevole Mirco Badole, il sindaco di Santa Giustina Ivan Minella, il presidente del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi Ennio Vigne, il presidente del C.S.I. di Feltre Cinzia Lusa. Nel suo intervento, il presidente ha sottolineato le opportunità e peculiarità provinciali anche e soprattutto in vista dei due appuntamenti straordinari per la nostra terra bellunese, Mondiali di sci alpino Cortina 2021 e Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Ma si è parlato anche dei due comprensori tanto cari ai feltrini e bellunesi in sofferenza, il Monte Avena e il Nevegàl che stanno vivendo una lenta agonia. Comprensori questi di un’importanza vitale per il movimento dello sci, osservava il presidente Francesco De Bastiani, il quale ne ricordava il valore assoluto per il primo approccio alla disciplina dello sci alpino. Palestra fondamentale per i primi rudimenti dei neofiti, che una volta sicuri dell’apprendimento andranno a sciare nei comprensori più blasonati delle così dette “terre alte”. Ne ha fatto subito eco il presidente regionale Anef e direttore marketing della Ski Area S. Pellegrino Renzo Minella, amico dello Sci Club 980 e originario di Santa Giustina, il quale ha ricordato alla platea quali sono le problematiche gestionali e progettuali per gli impianti a fune per il trasporto degli sciatori a quote inferiori ai 1600-1800 metri di quota, anche alla luce dei cambiamenti climatici. De Bastiani ha concluso l’intervento con una raccomandazione ai propri giovani soci. “Non dimenticate mai il valore di un sorriso, ovunque voi siate regalate sempre un sorriso a chi incontrate e se potete donate il vostro tempo agli altri. È il dono più prezioso e caro perché non c’è oro al mondo o moneta che possa pagare un solo minuto del vostro tempo donato”.

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