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sabato, Dicembre 5, 2020
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Restyling per il Veses, il periodico della Valbelluna

“Il Veses. Finestre sulla Valbelluna” ritorna, in una veste inedita – grafica e contenutistica – per celebrare il ventennale dell’associazione culturale Veses che lo edita. L’obiettivo è di iniziare questo 2020 con una grande sfida: proporre un giornale che unisca culturalmente e ideologicamente tutta la Valbelluna, destra e sinistra Piave.

«Da sempre, l’obiettivo de “Il Veses” è quello di unire e promuovere il territorio, la sua gente, le sue iniziative ed i suoi valori», commenta il direttore grafico Daniele Pol commentando il numero di gennaio, in uscita nelle edicole e tramite abbonamenti in questi giorni. «Ecco quindi che ci è sembrato logico unire le due sponde del Piave, far sì che si conoscano, si parlino e si propongano come un territorio unito, pur mantenendo le singole identità di ogni paese, anzi, di ogni frazione».

Un primo passo era già fatto con “Sguardi sulla Valbelluna”, un libro che è stato in qualche modo precursore unendo percorsi per scoprire il territorio sia in destra che in sinistra Piave. Ora “il Veses” porta nelle case ben 96 pagine a colori. La veste grafica è rinnovata, con uno stile moderno, chiaro e pulito, per una maggiore leggibilità e foto grandi, perché il nostro bel territorio merita di essere visto e valorizzato.
Nuovi paesi nella cronaca, con l’ingresso di Lentiai, Mel e Trichiana (ora Borgo Valbelluna), ma anche Limana. Per scelta della redazione, non vi saranno pagine specifiche su Belluno e Feltre. «Certo, eventi particolari avranno sempre spazio tra le nostre pagine, ma non saranno degli “ospiti fissi”: le due città e le loro iniziative godono già di ampi spazi nella stampa e tv locali poiché, chiaramente, hanno una grande risonanza; noi vogliamo dare la stessa possibilità alle realtà più piccole, quelle meno valorizzate ma altrettanto preziose» .

Ci sarà anche un occhio di riguardo all’ambiente: «A partire da questo numero, stampiamo su una carta creata da foreste gestite in modo sostenibile. La rivista è stampata con inchiostri a base vegetale con materie prime provenienti da fonti rinnovabili. Tutti gli imballaggi sono senza polistirolo. Inoltre il 35% dell’energia utilizzata per stampare il giornale deriva da fonti rinnovabili», commenta Pol.

Il format del “vecchio” Veses resterà comunque inalterato e i lettori storici ritroveranno le amate rubriche, ma vi saranno nuovi contenuti, più spazio, fotografie e richiami al sito tramite Qr code per approfondimenti testuali, iconografici e video.

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