
Feltre, 3 gennaio 2019 – Il dato è sicuramente di quelli molto positivi ed incoraggianti, ma non certo sufficiente a far abbassare la guardia o a intonare canti trionfalistici.
Per il secondo anno consecutivo (fatto che non si era finora mai verificato, da quando esiste un sistema di rilevamento costante e verificato) i superamenti del limite giornaliero previsto per le PM10, pari a 50 microgrammi per metro cubo, sono risultati inferiori al numero massimo previsto di 35 nell’arco dei 12 mesi. Per la precisione il dato si è attestato a 30 superamenti, contro i 28 del 2018. Un risultato particolarmente significativo perché rappresenta un sia pur minimo trend tendenziale e perché solo nel 2014, nell’arco temporale degli ultimi anni, non si era verificato il superamento annuo di 35 sforamenti.
Il dato è ancora più significativo se si considera l’entità dei singoli livelli quotidiani, mediamente molto più bassi che in passato. Gli stessi sforamenti non raggiungono più i picchi preoccupanti di un tempo, fermandosi in molti casi poco fuori la soglia prevista di 50 microgrammi.
“Nessun trionfalismo o canto di vittoria però, commenta l’assessore all’ambiente del Comune di Feltre Valter Bonan; conosciamo bene le criticità morfologiche del nostro territorio e come gli effetti climatici possano incidere pesantemente e in vario modo sulla qualità dell’aria che respiriamo. Un dato, tuttavia, è certo: il cammino di consapevolezza promosso dall’Amministrazione, la diffusione di informazioni corrette e l’attuazione di buone pratiche, già fatte proprie da molti cittadini, hanno un ruolo non certo secondario in tutto questo. Dalla corretta combustione della legna e delle altre biomasse, alla sostituzione incentivata – grazie al progetto Feltre Rinnova – degli impianti più obsoleti, alla promozione di una mobilità sostenibile, i comportamenti consapevoli e “attivi” da parte dei cittadini sono e saranno sempre più importanti. E’ una battaglia che vede in campo molte variabili, non tutte direttamente governabili sul nostro territorio; noi però cerchiamo di fare la nostra parte, e i dati più recenti ci incentivano a proseguire con ancora maggiore impegno e attenzione sulla strada intrapresa”, conclude Bonan.


