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La tragedia dei minatori italiani in Belgio raccontata da Walter Basso nel libro “Carne da miniera”. Giovedì a Pedavena in Sala Guarnieri

Sono passati 73 anni dalla firma del vergognoso Protocollo italo-belga, ribattezzato poi “braccia in cambio di carbone” in quella che è stata definita “la Guerra del carbone” . Delle innumerevoli vitti-me di questa guerra, causa incidenti nelle miniere belghe, vengono ricordati oggi solo i 136 italiani caduti a Marcinelle nelle commemorazioni annuali del tragico disastro minerario dell’8 agosto 1956; per gli altri c’è solo l’oblio.

Il Comune di Pedavena, per tramite organizzativo della Biblioteca Civica, ha affrontato ripetutamente l’argomento riportando testimonianze e ricerche storiche condotte nel territorio e a livello nazionale. Fra queste la presentazione del testo “I due volti della morte nera”, pubblicato nel 2012 dal giornalista ed editore padovano Walter Basso, che analizzava la morte violenta dei minatori nelle viscere della terra e quella lenta e paziente per silicosi: esperienze queste che avevano toccato da vicino l’autore del testo, vissuto fino a 6 anni in Belgio col padre e la madre, assistendo alla morte del padre per silicosi e a quello dello zio sepolto vivo all’età di 30 anni.

Walter Basso ha voluto approfondire l’argomento cercando di risalire all’elenco delle vittime (ufficialmente 867 dal 1946 al 1963), ma al di là del dato numerico per regione, nessuno a livello istituzionale ha potuto o voluto fornirgli dati specifici su nomi, luoghi del decesso, data e causa della morte, riscontrando oltretutto anche un errore di calcolo nella somma dei caduti (890 e non 867 come dichiarato). Ha avviato allora una lunga ricerca, che gli ha richiesto quattro anni di lavoro, spulciando documenti, verbali di sedute parlamentari, leggendo libri e tesi di laurea, consultando quotidiani e riviste dal 1946 al 1973, intervistando associazioni e famigliari delle vittime. E’ riuscito così a risalire a 610 nominativi di questi martiri di tutt’Italia (76 del Veneto), 26 deceduti dal 1964 al 1973 che portano l’elenco complessiva dei morti a 916, dato probabilmente non ancora esaustivo. Si tratta di 610 persone, martiri del lavoro “sul fondo” che per lo stato sono divenuti “invisibili” e di cui è riuscito a riscattare la memoria attraverso una nuova pubblicazione dal titolo “Carne da Miniera”, un mix di saggio e romanzo verità, che verrà presentato dall’autore, avvalendosi anche di filmati documentari, alla Sala Guarnieri di Pedavena, giovedì 12 dicembre alle ore 20.30. Organizza il Comune di Pedavena, per tramite dell’Assessorato alla Cultura e della Biblioteca Civica. Ingresso libero.

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