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Aumenta la percentuale di risparmiatori. A Belluno 418mila sottoscrizioni di buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio

I Buoni fruttiferi postali e i Libretti postali restano tra le forme di risparmio più amate dagli italiani, e la provincia di Belluno ne offre conferma con oltre 418.000 sottoscrizioni.

In occasione della 95ma Giornata mondiale del Risparmio dello scorso 31 ottobre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordare che “un futuro sostenibile si basa su una avveduta gestione e tutela del risparmio, sancita nella nostra Costituzione”. Per tale ricorrenza è stata presentata anche l’indagine annuale Acri/Ipsos sul risparmio, dalla quale emerge come ci sia un ritorno alla “normalità” economica da parte delle famiglie italiane, grazie ad una ripresa della capacità di risparmio e alla maggiore rilassatezza nei consumi; in un anno la percentuale di famiglie che riesce a risparmiare senza troppe rinunce è salita al 55%, con un incremento di 7 punti percentuali rispetto al 2018.

In questo quadro, i Libretti postali, emessi dalla Cassa depositi e prestiti e garantiti dallo Stato, si attestano oggi in provincia di Belluno ad oltre 113.000, richiestissimi perché offrono un rendimento certo e la comodità di poter essere sottoscritti e incassati senza alcuna spesa in qualunque Ufficio Postale d’Italia. I Buoni fruttiferi, invece, raggiungono quota 305.000. Emessi per la prima volta nel marzo del 1925 nei tagli da 100, 500, 1.000 e 5.000 lire, anche questi strumenti sono diventati subito la migliore soluzione di risparmio in sicurezza.

Poste Italiane si conferma quindi come il porto sicuro del risparmio degli italiani, grazie alla possibilità di investire piccole e grandi somme con la garanzia di una buona redditività. L’azienda guidata dall’Ad Matteo Del Fante ha di recente raggiunto il significativo traguardo, secondo la classifica internazionale “The Most Influential Brands 2019”, di essere la società quotata italiana più influente in positivo nelle scelte quotidiane dei cittadini, e quest’anno ha anche conquistato il 23° posto assoluto nella Global Top 100, migliorando di dieci posizioni rispetto al 2018.

I risultati di bilancio del terzo trimestre 2019 presentati lo scorso 6 novembre confermano il ruolo di Poste Italiane nella gestione del risparmio, con i ricavi in crescita dell’1,7% rispetto allo scorso anno. “Stiamo diventando un’azienda dinamica con una forte componente nativa digitale, che supporta attivamente la vita dei nostri 35 milioni di clienti;” – ha dichiarato l’amministratore delegato Matteo Del Fante – “la chiave del successo del Gruppo è la nostra presenza capillare sul territorio nazionale, attraverso la nostra rete: nessun’altra azienda ha un forte legame con le comunità locali come Poste”.

I Libretti di risparmio postale sono disponibili in diverse versioni, comprese quelle dedicate ai minori e quella denominata “Smart”, che consente di accantonare in tutto o in parte le somme depositate beneficiando di una remunerazione maggiore rispetto al tasso base e con la possibilità di gestire le operazioni online o attraverso una App gratuita per smartphone e tablet. I Buoni fruttiferi postali consentono di investire anche piccole somme, non hanno spese di emissione, gestione o incasso, sono esenti da imposta di successione e sono soggetti ad una tassazione del 12,50%.

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