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“Tematiche”, l’importanza di ogni singola parola. Benedetta Barzini, femminista anni ’70, giornalista e scrittrice a Ponte nelle Alpi

Un elogio al poco, all’essenziale. Questo è il significato di “Tematiche”: un libro bianco dove ogni parola si presta a riflessioni brevi che non lasciano troppo spazio all’opinione della scrivente per permettere al lettore di apporre le proprie considerazioni nella parte bianca al fine di rendere personale e unica ogni copia.

Benedetta Barzini – modella iconica nella New York degli anni ’60, musa di Andy Warhol, Salvador Dalí, Richard Avedon e Irving Penn, femminista militante in Italia negli anni ’70, madre sola di quattro figli, giornalista, scrittrice e poi docente universitaria di Antropologia della Moda – ha intrattenuto il numeroso pubblico della Biblioteca Civica di Ponte nelle Alpi in compagnia di Gianluca De Col e di Marilena Poncato.

Dopo il successo della prima di “La scomparsa di mia madre” di Beniamino Barrese al cinema Italia di Belluno – film girato dal figlio per tramandare la memoria ed insieme trattenere la madre a sé il più a lungo possibile, turbato dalla decisione di mamma Benedetta di lasciare tutto per scomparire in un luogo lontano – e le repliche a grande richiesta proiettate durante il mese di novembre, i bellunesi hanno potuto conoscere di persona questa 75enne carica di energia e di ironia. Gianluca De Col – preparato ed apprezzato attore ed autore per la televisione ed il teatro – e Marilena Poncato – rappresentante di rilievo de “I Lettori per Caso” – hanno contribuito a mettere in luce tutte le sfumature di Benedetta Barzini: aneddoti legati al mondo della moda, al ruolo di donna e madre, al ruolo di insegnante e di scrittrice.

La lettura espressiva di Marilena Poncato ha chiarito il senso di questa originale pubblicazione: Abito, voce del verbo abitare. Opulenza, di più. Parole che creano riflessioni e che permettono di giocare e sorridere sfruttando l’ironia.
«Il mio sogno – conclude Benedetta Barzini – arrivata a questo punto della vita è incamminarmi verso l’ignoto: mi intriga il passaggio dal noto all’ignoto».
Larissa Roncaglia

Nelle foto: Gianluca De Col e Benedetta Barzini  (ph Larissa Roncaglia)

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