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La Regione approva il Bilancio di previsione

Palazzo Ferro Fini – Regione Veneto

Venezia, 14 novembre 2019  –  “Esprimo grande soddisfazione per i modi e per i tempi con i quali abbiamo completato stasera il complesso iter di approvazione del bilancio di previsione, portando a termine in Consiglio un lavoro avviato dalla Giunta lo scorso 20 agosto e che oggi raggiunge il suo definitivo compimento anche grazie al fattivo contributo dell’opposizione”.

Così il vicepresidente e assessore al bilancio, Gianluca Forcolin, saluta l’approvazione del bilancio di previsione 2020-2022 da parte del Consiglio regionale del Veneto, avvenuta nella sede della Provincia di Treviso, non essendosi potuta riunire l’Assemblea nella sede abituale di palazzo Ferro Fini, reso impraticabile dalla devastante acqua alta che ha colpito Venezia l’altra notte.

“Ed è proprio pensando a Venezia e alla necessità di mettere in sicurezza i territori su cui incombono rischi di carattere idraulico e idrogeologico – sottolinea Forcolin – che abbiamo aggiunto ai 20 milioni già stanziati per l’intera Regione, altri 5 milioni specificatamente finalizzati a interventi per la città lagunare e per i litorali”.

“Il bilancio approvato – prosegue il vicepresidente – mette a disposizione dei veneti circa 14 miliardi di euro, dei quali 10 milioni per la sanità e ancor più largo anticipo rispetto agli ultimi anni, inizieremo il prossimo nuovo esercizio con una programmazione chiara e ben definita anche dal punto di vista finanziario. Altre importanti poste riguardano la formazione dei nostri giovani, i temi del sociale, tra cui le azioni a favore dei bambini tra i zero e i sei anni, di sostegno alla disabilità e alle fasce più deboli. Somme importanti sono state aggiunte al settore della cultura (+ 4 milioni di euro), due milioni di euro sono stati destinati all’edilizia relativa alle scuole d’infanzia e un milione all’impiantistica sportiva. Il Consiglio, in sintesi, ha chiuso la manovra con 22 milioni di euro in più rispetto alla proposta della Giunta, e nel maxi emendamento da me proposto sono state tenute in debita considerazione tutte le proposte migliorative pervenute sia dai consiglieri di maggioranza che di opposizione”.

“Per noi la priorità era e resta il contrasto ai cambiamenti climatici, la distanza di vedute con la maggioranza è troppo ampia; c’è stato qualche segnale, ma davvero troppo timido. Ci sono diversità perfino sull’interpretazione dei dati scientifici, perciò il nostro voto non può che essere contrario”.

Stefano Fracasso, capogruppo del Partito Democratico, ha motivato così la contrarietà dem al Bilancio 2020-2022 approvato questa sera dall’assemblea regionale a Treviso. “C’è una distanza enorme anche sugli strumenti da utilizzare per dare gambe, ovvero soldi, alle risposte che i veneti attendono da tempo. Insistiamo nel dire che il Veneto Tax Free è tale solo per chi ha tanti soldi, non per chi ha un anziano da inserire in casa di riposo o i figli da mandare all’asilo. Registriamo invece con soddisfazione l’inversione a U della Giunta sulle Ater, con l’emendamento che ha rivisto le soglie di permanenza, come chiedevamo da mesi. Al tempo stesso avevamo segnalato come l’emergenza del consumo di droghe e delle troppe morti fra i giovani, denunciando la mancanza di un Piano sulle dipendenze da dieci anni. Adesso nel maxiemendamento troviamo un sostegno alle politiche sulla prevenzione contro l’uso di stupefacenti e questo è positivo”.

Anche il correlatore Graziano Azzalin in chiusura del suo intervento sulla Legge di stabilità ha polemizzato sul no della Regione di applicare l’addizionale Irpef per i redditi oltre i 75mila euro. “La maggioranza si è innamorata di uno slogan fine a se stesso, rinnegando le proprie dichiarazioni e la propria volontà visto che per la Pedemontana era ben d’accordo nel tassare i veneti in modo da avere un ‘tesoretto’ per intervenire sui servizi sociali o altro. Si poteva entrare nel merito delle questioni e discutere, visto che dei problemi ci sono, dove metterla. Avremmo avuto risorse per la difesa del suolo, l’edilizia popolare, gli edifici scolastici o i servizi sociosanitari. Siamo consapevoli che con una addizionale non si risolve tutto, ma è un segnale che anche la Regione fa la propria parte. Nel 2020 riceveremo grazie ai governi di centrosinistra circa 250 milioni per la messa in sicurezza del territorio e mitigazione ambientale, quelle opere poi hanno avranno bisogno di avere una manutenzione. Capiamo che in chiave elettorale il ritornello ‘non applichiamo tasse’ suona meglio, ma è una scelta miope ed egoista, un fuggire dalle proprie responsabilità”.

 

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