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martedì, Agosto 9, 2022
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Chiusura scuole. Sindacato Anief: non si è tenuto conto dei docenti che devono raggiungere il luogo di servizio

Anief Veneto, Associazione sindacale professionale, esprime solidarietà ai docenti che, a causa dell’allerta meteo in Veneto e in particolare nella provincia di Belluno, si sono recati, stamani, nelle scuole che rimangono aperte.

L’allerta meteo e la differenziazione delle zone a maggiore rischio ha portato alla chiusura di numerose scuole in provincia di Belluno, lasciando alla discrezionalità dei sindaci, l’apertura di altre. Tuttavia questi provvedimenti di chiusura non tengono conto del fatto che la categoria dei docenti, percorre centinaia di chilometri tra i luoghi di residenza e quelli di servizio. Ciò significa che i docenti per garantire l’apertura delle scuole devono mettere a rischio la propria incolumità spostandosi dai comuni del bellunese in cui c’è allerta per raggiungere quelli in cui la chiusura delle scuole non ci sarà. È il caso di molti docenti residenti a Belluno, in cui c’è allerta meteo e alto rischio che dovranno recarsi, in macchina, a Cortina d’Ampezzo o nel Cadore o a Santo Stefano, dove le scuole rimarranno aperte.

La vita del docente in queste località montane, spesso docente precario, non è né semplice, né agevolata, e per di più viene messa a rischio da provvedimenti a macchia di leopardo che, seppur plausibili in una logica particolare e territoriale, non tengono in conto i rischi della categoria dei professori e degli Ata. La presidente Veneto, Rita Fusinato e la vicepresidente che è anche provinciale di Belluno, Lucilla Rovetto, sono vicine ai colleghi che ogni giorno, tra percorsi impervi, passi ghiacciati, e rischi causati dalle condizioni meteo avverse, garantiscono il corretto svolgimento delle lezioni.

A Belluno oggi sono chiuse le scuole di Rocca Pietore e anche le scuole di ogni ordine e grado di Belluno, Feltre, Cesiomaggiore, Limana, Borgo Valbelluna, Ponte nelle Alpi, Chies d’Alpago, San Gregorio nelle Alpi, Sedico, Val di Zoldo. E si tratta di un elenco in aggiornamento in quanto, oltre ai Comuni già citati, sono in allerta rossa anche Alano, Alpago, Pedavena, Quero Vas, Santa Giustina, Seren del Grappa, Sospirolo, Soverzene, Tambre, Arsiè, Fonzaso, Lamon, Sovramonte.

In Prefettura a Belluno Si è svolto, ieri pomeriggio un vertice. Per i Comuni con allerta rossa non c’è l’obbligo di chiusura delle scuole, ma è una scelta consigliabile, come nel caso di Cortina, San Vito e molti comuni del Cadore; per esempio sono state chiuse le scuole di Ponte nelle Alpi che dista dal Cadore poco meno di 10 chilometri.

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