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Diritto all’acqua. Ryan Hreljac, giovane attivista canadese, a Belluno con Insieme si può, testimone della Fondazione “Il pozzo di Ryan”

Dal 17 al 23 novembre l’Associazione Gruppi “Insieme si può…” onlus-ong organizza un ciclo di incontri itineranti aperti alla cittadinanza dal titolo “Il coraggio di essere contagiosi”.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che l’impegno attivo in favore degli ultimi sia il motore più potente che può cambiare le cose e generare un “contagio positivo”, ovvero la condivisione di quell’impegno tra più persone che insieme operano per rendere ancora più incisivo il cambiamento. L’agire concreto richiede coraggio, e se quel coraggio riesce ad essere contagioso l’impatto sulla società sarà sempre maggiore.

Ospite d’eccezione degli incontri sarà Ryan Hreljac, giovane attivista canadese di fama internazionale divenuto famoso per il suo impegno, iniziato a 6 anni, per il Diritto all’Acqua di tutti: dopo essersi impegnato da bambino per costruire un pozzo in Uganda, negli anni ha dato vita alla Ryan’s Well Foundation – Fondazione “Il pozzo di Ryan” (https://www.ryanswell.ca), grazie alla quale sono stati realizzati oltre 1.000 pozzi a beneficio di oltre un milione di persone nei Paesi più poveri del mondo.
Proprio il racconto dell’esperienza di Ryan, avvenuto durante gli incontri di formazione tenuti abitualmente da “Insieme si può…” nelle scuole della Provincia di Belluno, è stato il motore “contagioso” che ha generato a suo tempo in Zaira, una bambina di Agordo, la voglia di mettersi in gioco e realizzare un pozzo, costruito nel 2015 in Uganda. Quanto fatto da Zaira ha a sua volta contagiato Sara, una bambina di Sedico, che si è data da fare nel raccogliere il necessario per perforare un ulteriore pozzo, inaugurato nel 2018 in una scuola ugandese. Da queste esperienze sono nati progetti e percorsi che hanno contagiato centinaia di altri bambini e ragazzi della nostra provincia.
Negli ultimi 4 anni sono spontaneamente stati raccolti i fondi per la realizzazione e riabilitazione di 9 pozzi d’acqua potabile in scuole e villaggi molto poveri in Uganda. Sono nate esperienze di estremo coinvolgimento, come la mostra itinerante “Water is Life”*, visitata in due anni da migliaia di persone, sulla dimensione vitale della più preziosa e fragile risorsa del Pianeta. A maggio di quest’anno ha preso vita il progetto “Ambasciatori dell’Acqua”**, con 300 bambini impegnati in prima persona a conoscere ed approfondire il tema, modificare il proprio atteggiamento nei confronti dell’uso dell’acqua, promuovere questa loro consapevolezza tra le persone (anche adulte) che li circondano e risparmiare qualche soldo in un salvadanaio solidale per contribuire alla costruzione di un pozzo nella scuola di Kotirwae, in Karamoja, regione del nord dell’Uganda tra le più povere al mondo.

Questo il calendario degli incontri aperti alla cittadinanza, tutti con la partecipazione di Ryan Hreljac:
domenica 17 novembre dalle ore 15 al teatro del Centro Giovanni XXIII in piazza Piloni ci sarà la festa finale degli Ambasciatori dell’Acqua, in collaborazione con l’associazione Pomi d’ottone – Belluno città dei bambini, co-ideatrice del progetto Ambasciatori dell’Acqua. I bambini e ragazzi si ritroveranno per raccontare la loro voglia di cambiare il mondo partendo dai piccoli gesti, dalle cose semplici che molte volte, purtroppo, sembrano scontate ma non lo sono, e il loro impegno concreto in favore di altri bambini del mondo che non hanno i loro stessi privilegi;
lunedì 18 novembre alle ore 20.30 presso la Sala Guarnieri a Pedavena serata-evento “Il coraggio di essere contagiosi”, con l’intervento, oltre che di Ryan, anche di Piergiorgio Da Rold (fondatore di “Insieme si può…”), realizzata in collaborazione con Istituto Canossiano di Feltre, Ondablu e Pomi d’Ottone-Belluno Città dei Bambini e il patrocinio dell’Unione Montana Feltrina, del Comune di Pedavena e delle Scuole in rete per un mondo di solidarietà e pace;
martedì 19 novembre alle ore 11 presso l’Alexander Hall di Cortina incontro con gli studenti delle scuole medie e superiori di Cortina e del Cadore;
giovedì 21 novembre alle ore 18.30 a Belluno presso le Sale “Maria Bambina” in via Flavio Ostilio, 6 (vicino Piazza Piloni) aperitivo-cena e chiacchierata con Ryan a cura dei Gruppi ISP di Belluno;
sabato 23 novembre a Ciriè (Torino) serata missionaria con i bambini del locale Gruppo Colibrì.
L’impatto eccezionale e la forza del “contagio positivo” di chi si impegna per cambiare il mondo vicino e lontano è prezioso per singoli cittadini, associazioni, movimenti, rappresentanti delle istituzioni ed è il motore del cambiamento e del protagonismo positivo nella società.
L’associazione “Insieme si può…” è riuscita negli anni a far nascere diversi progetti in collaborazione con varie realtà che nel mondo si battono per il diritto all’acqua pulita e sicura per tutti. L’impegno attuale si concentra, oltre che nella perforazione di nuovi pozzi comunitari (per scuole, orfanotrofi, ospedali, villaggi), anche nella costruzione e/o nella riparazione di sistemi di raccolta dell’acqua piovana; in interventi di riparazione di pozzi già esistenti, anche di altre organizzazioni partner; nella meccanizzazione di pozzi, ove possibile, attraverso la costruzione di pompe alimentate ad energia solare.

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