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Area sciistica Padon-Marmolada. Padrin: “Nessun ritardo imputabile alla Provincia”

Roberto Padrin, presidente della Provincia

Belluno, 12 novembre 2019 – «Nessun ritardo imputabile alla Provincia. Stiamo ancora aspettando la comunicazione di inizio lavori da parte della Società Padon Marmolada srl. Per quanto compete agli uffici provinciali, ringrazio tutti i tecnici che stanno portando avanti con grande professionalità e competenza attività importantissime per lo sviluppo del nostro territorio. Un esempio? I progetti relativi a Cortina 2021».

Lo afferma il presidente della Provincia Roberto Padrin, relativamente al progetto dell’area sciistica Padon-Marmolada (in Comune di Rocca Pietore), per il quale è in essere un piano di messa in sicurezza dal
pericolo di caduta valanghe.

Il Comune di Rocca Pietore insieme alla Società Padon Marmolada srl ha presentato il progetto, ai sensi della legge regionale 21/2008 il 19 aprile 2019. Il progetto presentato è il completamento delle opere realizzate nel 2014 con alcune varianti sostanziali. In sintesi, le varianti riguardano l’installazione di 5 nuovi esploditori O’Belix
completi di sostegno e relative opere fondazionali, e di 2 nuovi esploditori su sostegni esistenti; il riposizionamento di 2 esploditori esistenti e la costruzione di un argine di guida in terra rinforzata, alto circa 7 metri, per il contenimento della massa movimentata dal distacco delle valanghe; infine, la presentazione di un piano di distacco valanghivo (POCT) per la gestione complessiva della sicurezza del comprensorio sciistico oltre che la messa in
sicurezza della strada, del rifugio Capanna Bill e di Tabià Palazza.
Il progetto è stato valutato dalla Provincia nella conferenza di servizi istruttoria del 16 maggio 2019, nella quale sono state richieste alcune integrazioni ai fini dell’approvazione: la disponibilità dei terreni parte privati e parte demaniali, alcuni particolari costruttivi e infine una integrazione della relazione Vinca (Valutazione Incidenza Ambientale). Quest’ultimo elaborato risulta necessario e richiesto dalla normativa nazionale e dalla D.G.R.V. 1400/2017 qualora gli interventi da approvare risultino in prossimità di un sito appartenente alla Rete Natura 2000: l’area della
Marmolada è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) denominato IT 3230005 “Gruppo Marmolada”. Gli interventi relativi al vallo e ai nuovi 5 O’Belix, pur esterni al sito della Marmolada, risultano molto prossimi; in più, trattandosi di interventi non previsti nel 2014, è stato necessario richiedere una integrazione della documentazione
progettuale depositata per allineare il progetto alla normativa vigente.

«A quanto mi risulta, la società Padon Marmolada ha inviato le integrazioni richieste dalla conferenza di servizio solo il 22 agosto, quindi ben tre mesi dopo la data delle conferenza di servizi e questo tempo non è imputabile quale ritardo alla Provincia di Belluno – afferma il presidente Padrin -. Capisco le motivazioni del sindaco De
Bernardin e comprendo quando in maniera semplicistica dice che non si può bloccare tutto per la pernice bianca. Ma questo dipende dalla normativa vigente. E un amministratore locale, ben conscio della burocrazia imperante, lo sa. Quanto al lavoro degli uffici provinciali, una volta ricevute le integrazioni, hanno mandato avanti la procedura in massima celerità. La conferenza di servizio decisoria si è svolta il 10 settembre e con provvedimento della Provincia di Belluno n. 1142 del 17 settembre è stata determinata la chiusura dei lavori della conferenza di servizi con approvazione del progetto, quindi solo sette giorni dopo, senza perdita di tempo, in modo da permettere l’avvio del cantiere il prima possibile. Agli atti degli uffici provinciali, però, non pare ci sia ancora nessuna comunicazione
di inizio lavori da parte della società Padon Marmolada srl».

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