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L’appello del sindaco di Auronzo Tatiana Pais Becher al cardinale Parolin per l’Istituto Pio XII di Misurina

Il cardinale Parolin con il sindaco di Auronzo Tatiana Pais Becher

Belluno, 3 novembre 2019 – A margine dell’incontro di stamattina che il segretario di Stato Vaticano cardinale Parolin ha tenuto al Teatro Comunale di Belluno, a un anno da Vaia, il sindaco di Auronzo Tatiana Pais Becher ha colto l’occasione per sottoporre la questione dell’Istituto Pio XII di Misurina.

Il sindaco, introdotto dal presidente della Provincia Roberto Padrin, ha illustrato la situazione dell’Istituto per la cura e riabilitazione dell’asma infantile, la cui chiusura è stata annunciata entro fine anno. Facendosi portavoce delle preoccupazioni di un gruppo di mamme di bimbi asmatici e dei dipendenti stessi Tatiana Pais Becher ha manifestato profonda preoccupazione per le sorti dello stesso, la cui proprietà è dell’Opera Diocesana degli Uberti di Parma.

Pais Becher ha evidenziato come la Regione del Veneto abbia fatto la sua parte, approvando una delibera di Giunta Regionale che mette a disposizione un budget di 1 milione e 200.00,00 Euro all’anno per tre anni, semplificando le modalità d’accesso dei bimbi alle cure e presentando la questione in sede di Commissione nazionale salute. Inoltre, come promesso telefonicamente dal presidente Luca Zaia al sindaco, l’Istituto è stato presentato all’interno della conferenza Stato-Regioni, invitando i direttori delle Ulss di tutta Italia a promuoverlo.

Pais Becher ha quindi evidenziato che ora le sorti dell’Istituto Pio XII dipendono dai pediatri e dalla loro volontà di consigliare il centro e indirizzare i bimbi affetti da asma a Misurina. Attualmente i bimbi in cura per un periodo prolungato di diversi mesi sono infatti solamente 3, ai quali si aggiungono altri pazienti che arrivano con le famiglie durante i weekend.

Al Cardinale Parolin è stata quindi consegnata la copia della lettera che il primo cittadino di Auronzo aveva inviato in Vaticano ai primi di settembre, con la richiesta di occuparsi della vicenda in prima persona. Quello di Misurina, infatti, è l’unico centro specialistico in Italia ed uno dei tre in Europa, con Davos e Briancon. Il Vaticano potrebbe fare la differenza con un coinvolgimento del Bambin Gesù di Roma, che attualmente ha una convenzione con Misurina indirizzando però un numero esiguo di pazienti, circa 25 l’anno.