13.9 C
Belluno
martedì, Marzo 9, 2021
Home Prima Pagina Borgo Valbelluna entra nella “Rete Internazionale Città dell’Educazione”

Borgo Valbelluna entra nella “Rete Internazionale Città dell’Educazione”

In questi giorni il Comune di Borgo Valbelluna, con la firma ufficiale del Protocollo d’Intesa, è diventato partner del progetto Rice (Rete internazionale città dell’educazione), progetto diretto dal Prof. Jean Pierre Pourtois  dell’Università di Mons di Belgio. Sono partner del progetto il Comune di Feltre, l’Istituto Giuseppe Caburlotto di Venezia presente in Provincia con la gestione della scuola nido “Germoglio” e della scuola dell’infanzia “Nazaret” a Lentiai, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Belluno, diversi Istituti Comprensivi della Provincia oltre ad alcune associazioni educative e culturali.

Responsabile del coordinamento e dell’implementazione delle diverse azioni educative che saranno sperimentate in provincia nei prossimi tre anni, oltre al Comune di Belluno in qualità di soggetto promotore, è l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (IUSVE), che fornirà il supporto scientifico e il proprio know how in materia.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la società in cui viviamo ha subito dei mutamenti, cambiando i legami familiari, i rapporti interpersonali e sorgendo nuove problematicità a cui si deve far fronte. Per questo motivo la famiglia, la scuola e la comunità devono trovare nuove strategie educative per facilitare la crescita personale individuale e collettiva dei cittadini e per meglio adempiere a questo compito è necessario unire le risorse della comunità. L’obbiettivo centrale della Città Educativa è creare, organizzare e mettere in atto, in un quadro di co-educazione, delle attività mirate allo sviluppo globale del bambino, all’arricchimento delle competenze e consapevolezze educative dei genitori, all’accompagnamento dei professionisti dell’educazione e alla collaborazione con tutte le persone desideroso di apportare un contributo alla Città Educativa.

I principi che portano a muoversi verso queste direzioni sono molteplici come essere molto attenti alle famiglie in difficoltà, stimolare alla partecipazione tutta la popolazione, promuovere le diversità culturali, favorire gli scambi di buone pratiche di co-educazione.
Nel corso del triennio, saranno poi organizzati workshop, convegni e corsi di formazione orientati a formare
insegnanti, genitori e professionisti, oltre a dirigenti ed operatori degli enti, delle istituzioni e delle
associazioni coinvolte nella rete.
L’opportunità di questo progetto per i tre Comuni più importanti della Provincia di Belluno e che rappresenterà sicuramente un’iniziativa disseminatrice di tante azioni positive per l’intero territorio provinciale, nasce dalla proposta di Suor Caterina, responsabile educatrice della scuola nido “Germoglio” e della scuola dell’infanzia paritaria “Nazaret” di Lentiai. Per il Comune di Borgo Valbelluna, tale realtà rappresenta da sempre un’eccellenza per i progetti educativi ed innovativi portati avanti oltre a rappresentare un punto di riferimento valoriale altamente qualificato all’interno della comunità del nuovo Comune.

Share
- Advertisment -

Popolari

Comuni e Recovery Plan. Massaro: «Cambiare le regole o non riusciremo a spendere nulla»

Incontro questa mattina tra i vertici dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani e il Ministro alla Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta; al centro del confronto, il Recovery...

Festa della Donna e Sex Work: 120.000 donne non sono tutelate in Italia. Pia Covre: “Nessuna donna è colpevole o vittima perché sex worker”

8 marzo 2021 – In Italia si contano almeno 120.000 sex worker e circa 20 milioni di clienti annui. Solo nella dimensione online Escort...

Lupo. Bortoluzzi: «Presenza sempre più vicina alle case, serve un piano di gestione diverso»

«Per la tutela della piccola agricoltura di montagna, degli hobbisti dell’allevamento e anche in ottica di mantenimento del territorio serve un piano di gestione...

Una maxi coperta ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo per dire no alla violenza sulle donne

L’associazione UP – I Sogni fuori dal cassetto porta sulle Dolomiti “Viva Vittoria”: progetto d’arte relazionale, già sperimentato in numerose piazze italiane, coinvolgerà numerose...
Share