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Belluno al Forte di Bard in Val d’Aosta, ospite della mostra “Trasformazioni Urbane Innovative”

Anche il Comune di Belluno è presente alla mostra “Trasformazioni Urbane Innovative”, ospitata nell’imponente struttura militare del Forte di Bard, in Val d’Aosta, fino al prossimo 3 novembre.
Nella mostra sono presenti alcuni degli interventi più innovativi di riqualificazione urbana realizzati in tutta Italia e già diventati veicolo di cambiamento e di inversione di tendenze rispetto a fenomeni come l’abbandono, il degrado, lo spopolamento, e quindi, promotori della nascita di interventi di rigenerazione più ampi, con al centro le attività culturali ed economiche.

«Il Comune di Belluno – spiega l’assessore all’urbanistica, Franco Frison – è stato selezionato per i meriti di uno degli interventi inseriti nel più complesso “Progetto Belluno” di rigenerazione urbana: quello relativo all’ex Caserma Piave, in particolare con il laboratorio di serigrafia Beeink ospitato in uno dei fabbricati un tempo adibito a funzioni militari. Il comitato scientifico della mostra ha ritenuto di particolare interesse il percorso, gli obiettivi e i risultati raggiunti con l’intervento».

Franco Frison, assessore

La mostra nasce da una call for project – promossa dal Dipartimento Agenda Urbana e Politiche Europee del Consiglio Nazionale, coordinato da Lilia Cannarella, con il sostegno di ANCI e dell’Agenzia per la Coesione Territoriale – che ha raccolto, mettendoli in rete, ben 164 progetti ed iniziative provenienti da tutto il paese, già realizzati o in corso di realizzazione, sui temi dell’Agenda Urbana e che riguardano la mobilità sostenibile, le infrastrutture per l’inclusione sociale, la tutela dell’ambiente e la valorizzazione delle risorse e dei beni culturali e ambientali.

«Dalla mostra emerge la centralità del ruolo che, all’interno di insediamenti lontani dai grandi centri, la rigenerazione può svolgere nel rispondere alle nuove esigenze della collettività, mantenendo al contempo un dialogo aperto con l’identità dei luoghi: la gran parte dei progetti esposti infatti proviene da piccole e medie città. – aggiunge Frison – Osservando i progetti si nota come innovazione e rigenerazione, intesa come creazione di “luoghi di comunità”, avvengano dove i cittadini si sono attivati partecipando ai processi di trasformazione dei luoghi del vissuto quotidiano riconosciuti come Beni Comuni».

La Mostra, allestita negli spazi delle Cantine che si affacciano sulla monumentale Piazza d’Armi nell’Opera Carlo Alberto del Forte, è stata inaugurata lo scorso 11 ottobre in occasione del Convegno nazionale “Progettare il Paese – dare futuro alle città e ai territori in cui viviamo”.

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