
Belluno, 22 ottobre 2019 – Roberto Padrin, in qualità di presidente della Provincia, ha appena inviato al ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, al ministro per i rapporti col Parlamento Federico D’Incà, ai parlamentari bellunesi Luca De Carlo, Dario Bond, Paolo Saviane, Mirco Badole, al prefetto di Belluno Francesco Esposito, all’assessore regionale Gianpaolo Bottacin, al consigliere regionale Franco Gidoni, al sindaco di Borgo Valbelluna Stefano Cesa, alla proprietà dello stabilimento Acc Wambao, alle Organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil e alle Rsu aziendali, la lettera che segue, con oggetto: tavolo tecnico Crisi aziendale ACC Wanbao di Borgo Valbelluna.
“La crisi che da anni ha colpito l’azienda ACC ora proprietà di Wanbao e che sembra non trovare soluzione, è fonte di grande preoccupazione per questa Amministrazione provinciale in quanto, ancora una volta, viene colpito un territorio che ha dovuto affrontare importanti e continui momenti di difficoltà: dalla crisi economica del 2008 che ha creato seri problemi a molte aziende bellunesi, alla grave distruzione del territorio dovuta al passaggio della tempesta Vaia.
La conseguenza di tutto ciò è un impoverimento di tutto il tessuto socio-economico e un allarmante fenomeno di spopolamento del nostro territorio.
La crisi di questa grande azienda è, quindi, fonte di grande apprensione in quanto non interessa soltanto le 290 famiglie dei lavoratori dell’ACC Wanbao che rischiano di perdere il lavoro, ma riguarda e colpisce ulteriormente un territorio già in difficoltà.
Pur non avendo alcuna competenza in materia di lavoro, a sostegno dei lavoratori con la presente il Consiglio provinciale di Belluno dà totale disponibilità a portare avanti le azioni che il tavolo in oggetto deciderà di avviare al fine di scongiurare definitivamente la crisi aziendale.
Auspicando che anche la proprietà si renda completamente e definitivamente disponibile a trovare una soluzione onorando l’impegno preso di rilancio dello stabilimento di Mel, confidiamo che da questo incontro esca la soluzione per ridare fiducia nel futuro alle maestranze aziendali”.


