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sabato, Marzo 6, 2021
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Marmolada, requiem per un ghiacciaio. Sabato 28 settembre la manifestazione

I ghiacciai alpini stanno soffrendo e inesorabilmente in 50 anni hanno già perso circa il 50% del loro volume. Un dato che allarma non solo chi vive in montagna, ma anche e specialmente quanti vivono nelle pianure dell’Europa: in Francia come in Germania, in Italia come in Slovenia.

Nel volgere di pochi anni milioni di persone si accorgeranno che alcuni tipi di economia saranno insostenibili a causa della carenza di acqua: gli allevamenti intensivi, l’agricoltura così come vene praticata, parte dell’industria. Non ci sembra che le scelte dei politici tengano conto della drammaticità della situazione, della priorità assoluta che questo tema dovrebbe avere nel confronto politico – sociale.

Per costruire un’occasione di confronto e chiedere la mobilitazione di tutte le coscienze che hanno a cuore il futuro dell’umanità, rappresentanti delle associazioni Libera Cadore, Peraltrestrade Dolomiti, Legambiente, Mountain Wilderness, Italia Nostra Sezione di Belluno, Free Rivers italia, Ecoistituto Veneto, giovani e amanti della montagna si troveranno sabato 28 settembre in Marmolada, a Pian dei Fiacconi, ai piedi di quello che rimane del ghiacciaio, in un raduno di riflessione condividendo analoghe e contemporanee iniziative che si terranno a Colle del Lys (Aosta), Monviso (Cuneo), Stelvio (Bolzano), Catinaccio-Coronelle (Bolzano), Serodoli-Brenta (Trento), e Montasio (Udine). Altre due iniziative si terranno contemporaneamente in Appennino.

Nello specifico in Marmolada si chiederà:

° una nuova pianificazione dell’intero gruppo che preveda lo sviluppo del turismo dolce e la riqualificazione paesaggistica della montagna, del passo Fedaja e della sentieristica;

° un deciso NO alla previsione del collegamento sciistico che da Porta Vescovo porti a passo Fedaja e poi verso Punta Rocca;

° un NO deciso al progetto di prolungamento della attuale bidonvia, in occasione del suo rifacimento, e il rispetto dell’attuale percorso senza andare a modificare una significativa storia identitaria del turismo in Marmolada;

° il rilancio naturalistico e dei valori che l’intero gruppo della Marmolada ha consolidato nel turismo internazionale.

Appuntamento sabato 28 settembre a passo Fedaja:
ore 9.30 ritrovo presso partenza della ex bidonvia
ore 10.00 partenza salita a Pian dei Fiacconi
ore 11.30 arrivo a rifugio Pian dei Fiacconi:
brevi riflessioni delle associazioni aderenti e degli amici ai piedi del ghiacciaio.
Poi tutti in libertà a festeggiare presso il rifugio il messaggio di speranza che viene lanciato nella cordata ambientalista che unisce le montagne delle Alpi orientali a quelle occidentali.

Le Associazioni e i comitati promotori Marmolada

Adesione all’iniziativa “Requiem per un ghiacciaio – Anche la montagna si mobilita nel circuito di FridaysForFuture”

Tra il 27 e il 29 settembre l’intero arco alpino ospiterà una serie di iniziative che si inseriscono nel circuito mondiale organizzato dai giovani che lottano per contrastare i cambiamenti climatici sul pianeta.

Raccogliendo l’invito di Legambiente, decine di associazioni ambientaliste, alpinistiche e comitati saranno presenti sulle montagne italiane durante il fine settimana che va dal 27 al 29 settembre. L’iniziativa ha preso il nome di Requiem per un ghiacciaio. Le località interessate, tutte oltremodo significative come esempi negativi di sviluppo nelle alte quote, sono: Colle del Lys (Aosta), Monviso (Cuneo), Stelvio (Bolzano), Catinaccio-Coronelle (Bolzano), Serodoli-Brenta (Trento), Marmolada (Belluno-Trento) e Montasio (Udine). Altre due iniziative si terranno contemporaneamente in Appennino.

Si è costruita una catena che unisce sensibilità e culture che giornalmente lavorano per la tutela della montagna, per lo sviluppo delle aree protette, a favore delle popolazioni di montagna, nella difesa delle acque e dei ghiacciai, riserve straordinarie e uniche anche per la vita e per le economie delle grandi pianure europee: la pianura padana, le pianure francesi e quelle tedesche; i grandi fiumi che attraversano da Ovest a sud, da Sud a Nord, da Ovest a Est spazi strategici per le produzioni agricole: Rodano, Po, Reno, Danubio, Adige. Il mondo politico sembra rimanere disinteressato al problema che non solo i giovani, oggi, ma da anni il mondo scientifico, pone come emergenza assoluta del pianeta e della qualità del vivere della famiglia umana.

In Marmolada le associazioni Mountain Wilderness, Peraltrestrade Dolomiti, Italia Nostra Sez. di Belluno, Free Rivers Italia, Libera Cadore, giovani e amanti della montagna, si ritroveranno sabato 28 settembre alle ore 9,30 alla diga di passo Fedaja per salire al rifugio Pian dei Fiacconi.
Il ghiacciaio della Marmolada sta scomparendo, ma nonostante questa ormai evidente realtà si stanno riversando sulla montagna – la Regina delle Dolomiti – speculazioni e tentativi di assalto che hanno dell’incredibile. Il tutto avviene in assenza di un piano che riqualifichi la montagna intera, anche dal punto di vista paesaggistico. Invece di investire in cultura e storia, anche in Marmolada si vuole potenziare la rete impiantistica e si progetta di costruire grandi terrazze panoramiche in quota.

Con questa iniziativa le associazioni aderenti alle giornate di mobilitazione internazionale chiedono al mondo politico che ogni investimento sulla Marmolada porti piena coerenza con i principi ispiratori del piano di gestione 2040 di Dolomiti UNESCO.

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