Domenica 29 settembre alle ore 11 al Centro culturale Piero Rossi di Belluno in piazza Piloni, si terrà l’inaugurazione della mostra “Metamorfosi” dello scultore bellunese Luciano De Barba. Le opere saranno esposte fino al 20 ottobre.
“Per me, imparare a scolpire – racconta De Barba – è stato come trovare la strada di casa. Quei profumi che mi erano stati assegnati per nascita si riproponevano, bastava far correre la fantasia. Negli anni gli stili e le caratteristiche delle mie sculture sono cambiati e sicuramente cambieranno ancora, perché così è la vita”.
Da anni lo scultore ha partecipato a mostre collettive e personali nel Triveneto e a vari ex tempore e simposi in tutta Italia con qualche azzardo nel panorama internazionale. Attualmente espone in galleria a Firenze con ottimi riscontri.
“Ritrovarsi con i colleghi scultori – sottolinea De Barba – è sempre un piacevole momento conviviale e di crescita professionale. Per l’esposizione al Centro Piero Rossi ho scelto alcune, tra le mie sculture, alle quali sono, per diverse ragioni , legato in modo particolare”.
Nella foto: “Ariel” opera del 2019 realizzata con legno di cirmolo su base di larice (91 x 30 x 35). Seduta sopra un pezzo di larice schiantato dalla tempesta Vaia, una figura femminile slanciata verso l’alto, dalla corporatura molto esile a sottolineare la sofferenza che è sempre parte della rinascita e infine la corona di fiori attorno al capo, il ritorno alla vita.
