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“Vajont, per non dimenticare” alla Mostra del cinema di Venezia. Padrin: “Il ricordo e la memoria sono importanti per evitare che simili tragedie si ripetano”

Roberto Padrin, sindaco di Longarone e presidente della Provincia

“Vajont, per non dimenticare”. E’ il progetto curato da Venicefilm, e realizzato in collaborazione con la Regione del Veneto, Provincia di Belluno, Comune di Longarone, Fondazione Vajont e Treviso Film Commission, presentato ieri nell’area eventi della Regione Veneto nell’ambito della 76. Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
In occasione del 56. anniversario del Vajont, il 9 ottobre prossimo, verrà organizzata una serata evento in una cinquantina di sale cinematografiche di tutta Italia. In un’unica sera saranno infatti proiettati i due film-documentario sul disastro del 9 ottobre 1963: “Vajont ’63, il coraggio di sopravvivere” (regia di Andrea Prandstraller) e “Vajont, una tragedia italiana” (regia di Nicola Pittarello). L’obiettivo è quello di rinnovare, attraverso il grande schermo, la memoria di uno dei più grandi disastri europei del Dopoguerra provocati dall’uomo. L’evento sarà preceduto l’8 ottobre da una cerimonia commemorativa in programma al Senato della Repubblica.

«Il ricordo e la memoria del disastro del Vajont sono importanti per il nostro territorio e fondamentali per evitare che simili tragedie si ripetano – è il commento di Roberto Padrin, sindaco di Longarone e presidente della Fondazione Vajont, intervenuto a Venezia con il consigliere comunale con delega alla cultura Anna Olivier -. Ecco perché come Comune di Longarone e Provincia di Belluno abbiamo assicurato la nostra collaborazione a questo progetto, che ha trovato spazio anche all’interno della Mostra del Cinema di Venezia, una vetrina di assoluto valore dove poter presentare iniziative di forte impatto storico e culturale. Portare il Vajont attraverso questi due docufilm, molto ben fatti e apprezzati, nelle Sale cinematografiche del nostro Paese significa tenere viva la memoria, a pochi mesi dalla significativa visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel Cimitero monumentale delle vittime di Fortogna. Stiamo definendo in questi giorni il programma definitivo delle celebrazioni che saranno articolati in diverse iniziative di riflessione e di ricordo».

Padrin ha voluto chiudere il suo intervento con un breve ricordo del giudice Mario Fabbri, scomparso alcuni mesi fa, la cui testimonianza all’interno di “Vajont, una tragedia italiana” rimane uno dei momenti più toccanti dell’intera opera.
Alla presentazione di Venezia era presente anche il produttore dei due docufilm, Alessandro Centenaro, il quale ha sottolineato l’importanza di continuare un percorso che possa toccare le coscienze degli italiani di una tragedia che si doveva evitare.

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