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martedì, Aprile 13, 2021
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Nuovo governo. Massaro: “Priorità Comuni, rigenerazione e educazione”

Jacopo Massaro, sindaco di Belluno

«Chi parla di “porcheria” nella formazione del nuovo governo ha ragione, ma il problema non sta nell’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, come prima non stava nell’accordo con la Lega: la questione è che questi partiti hanno fatto campagna elettorale assicurando e promettendo che non ci sarebbero stati accordi con nessuno, mentre è il sistema elettorale che consente, e quasi costringe, ad accordi e coalizioni per dare stabilità al Paese»

Così il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, commenta la nascita del Governo giallo-rosso, e indica le sue priorità per il prossimo esecutivo.
«Uno dei punti fondamentali, per noi sindaci, è quello di avere ancora un Governo, un interlocutore con il quale confrontarci. – spiega Massaro – Un Governo che ha come primo obbiettivo la sterilizzazione dell’aumento dell’Iva, che sarebbe stata la fine per le tasche dei cittadini e dei Comuni: non possiamo però limitarci a vivacchiare, serve lavorare su temi fondamentali».

Il primo è proprio quello dei Comuni: «Nel programma del nuovo Governo, c’è un passaggio all’acqua di rose sull’Agenda Urbana. I Sindaci e i comuni hanno centinaia di competenze, ma viene impedito loro di farne 50, tra burocrazia, cavilli e conflitti: servono più poteri ai sindaci per dare più autonomia e autogoverno ai nostri territori», sottolinea Massaro.

Poi, un tema caro all’amministrazione bellunese, quello della rigenerazione urbana: «Fa piacere che, dopo i disagi dello scorso anno, se ne torni a parlare anche nel programma di governo. È un sistema che ha dato ottimi frutti, che riattiva l’economia con investimenti del privato e partecipazione del pubblico, e ci proietta in un’ottica europea di recupero dell’esistente e di contrasto al degrado, in opposizione al continuo consumo del suolo».
Infine, la questione educativa: «Stiamo vivendo un’emergenza educativa in Italia: stiamo perdendo l’educazione ai beni comuni, alla cultura, alla socialità, alla comunità. Ci stiamo adeguando alla superficialità, tagliandoci le prospettive verso la crescita e un futuro migliore».

«Ai sindaci poco importa il colore del governo: – conclude Massaro – se questi tre punti verranno affrontati con impegno, potremo fare passi in avanti, altrimenti continueremo a restare fermi, come purtroppo è stato in tutti questi anni. I sindaci continueranno a confrontarsi con tutte le istituzioni, senza prestarsi a giochetti partitici, per il bene delle loro comunità, che è ciò per il quale lavorano e per il quale sono stati eletti».

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