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Il progetto di Vivaio Dolomiti per la rotatoria in Nevegal. Bortoluzzi: “Crediamo che questo modello possa essere replicato anche per le altre località turistiche della provincia”

Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale

È stato presentato oggi, in conferenza stampa nella sede provinciale di Palazzo Piloni, il progetto di riqualificazione della rotatoria del Nevegal (sulla SP 31, in ingresso al Piazzale) donato dall’associazione Vivaio Dolomiti alla Provincia di Belluno.
Un’operazione che sarà portata avanti in maniera sinergica, grazie ad un accordo di programma tra l’amministrazione provinciale, che si sta già occupando della parte tecnica, e l’associazione.

La nuova rotatoria che sarà realizzata nei prossimi mesi avrà un profilo completamente diverso rispetto all’attuale: più sicura per la circolazione stradale, più decorosa sotto l’aspetto urbano. In particolare, all’interno della rotonda ci saranno alcuni elementi identificativi della località, in modo da creare un primo biglietto da visita del Nevegal. Il profilo stilizzato della catena Faverghera-Toront-Visentin sarà ricreato a contornare il nome Nevegal;
e collocato in posizione di rilievo, assieme al simbolo del gallo cedrone, da cui il toponimo, e assieme ad arbusti autoctoni, come erica, rododendro e ginestra.
Come ha spiegato l’architetto progettista Willi Guidolin, verranno installate tre insegne retroilluminate di località, in acciaio corten tagliato a laser, collocate su sei monoliti in pietra di Castellavazzo. Attorno alla torre faro centrale, si dipartiranno nove cavi a led sino alla base centrale dell’isola, per configurarsi come un albero stilizzato, simbolo di rinascita agli schianti provocati da Vaia, che hanno colpito duramente anche il Nevegal. E proprio da una
serata di raccolta fondi per la ricostruzione è partita l’idea dell’associazione Vivaio Dolomiti, subito accolta dalla Provincia.

«Sul rilancio del Nevegal la Provincia di Belluno c’è e c’è sempre stata – commenta il presidente, Roberto Padrin -. Questo progetto presentatoci da Vivaio Dolomiti, che ringraziamo, può essere il primo esempio di una collaborazione attiva che punta alla valorizzazione del territorio. Non solo per il Comune di Belluno, per il quale abbiamo
già ricevuto l’ok e l’apprezzamento del sindaco Massaro, ma per l’intera provincia».

L’operazione relativa alla rotatoria del Nevegal ha un valore complessivo di 50mila euro; 10mila da un contributo di Vivaio Dolomiti, che si occuperà anche della manutenzione ordinaria, il resto invece sarà a carico della Provincia. L’opera potrebbe essere conclusa già nella primavera 2020.

«Veneto Strade ha già dato il primo ok alla nuova rotatoria – afferma il consigliere provinciale delegato, Massimo Bortoluzzi -. Crediamo che questo modello possa essere replicato anche per le altre località turistiche della provincia e per altre strade provinciali in ingresso alle zone più significative del nostro territorio».

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