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Un nuovo contributo e gruppi di lavoro integrati del Fondo Welfare

Francesca De Biasi, assessore al Comune di Belluno e presidente del Fondo Welfare

Belluno, 29 agosto 2019 – A un mese dalla comunicazione dell’esito del bando promosso dal Fondo Welfare e Identità Territoriale per il maltempo, in questi giorni sono state completate le erogazioni alle famiglie richiedenti un contributo solidale per il danno subito da Vaia. Grazie al bando e alle segnalazione dei sindaci sono state raggiunte in totale 172 famiglie, di cui due terzi o presentavano gravi condizioni socio-economiche e/o aveva nel proprio nucleo minori, anziani o invalidi, a cui il Fondo ha voluto mettere particolare attenzione.

Nella seduta del 27 agosto 2019 il Tavolo del Fondo ha deciso di utilizzare un’altra piccola quota ancora disponibile, per sostenere anche chi non ha potuto presentare domanda al Fondo perché, avendo presentato domanda alla Regione per danni sotto i 5000€, non ha poi ricevuto dalla Regione medesima alcun contributo per mancanza di pezze giustificative (in parte dovuta all’impossibilità della famiglia di anticipare la spesa).

Nella stessa seduta sono stati inoltre individuati i referenti per le aree di lavoro per realizzare gli scopi e le finalità statutarie del Fondo Welfare e Identità territoriale: comunicazione, reperimento fondi e progetti.

La risorsa del progetto vedrà diverse realtà collaborare tra loro forti della propria e diversa esperienza.

Si riportano come esempi: lo SPI Cgil coordinerà le azioni per la sensibilizzazione dei Comuni sul contributo al fondo, in collaborazione con la Conferenza dei Sindaci ed il Consorzio Bim.

La Cisl con le Associazioni di categoria e gli altri sindacati Cgil e Uil, si occuperà di promuovere il Fondo Welfare tra i lavoratori mentre, sempre la Cisl in collaborazione con il CSV e l’AICS lavoreranno per produrre video e materiale esplicativo utili a tutti i membri per la divulgazione delle finalità del Fondo. Ed ancora: il patto scuola lavoro sarà promosso da Scuole in Rete in collaborazione con Confindustria e le altre Associazioni di categoria mentre la Diocesi e la Cgil si sono impegnate nell’esplorare i bisogni delle nuove coppie.

Una ricchezza, quella della collaborazione tra tutte queste realtà del nostro territorio, che riteniamo oggi indispensabile e unica per la nostra provincia.

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