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Si torna a scavare a Lagole di Calalzo di Cadore. Una nuova campagna archeologica nel “Santuario dei veneti antichi”

Si tratta di uno dei siti più importanti della regione e gli esperti sono convinti abbia ancora molto da svelare: la Magnifica Comunità di Cadore e il Comune di Calalzo di Cadore si sono fatti promotori dell’iniziativa ora in partenza e l’attività proseguirà per tutto settembre.

Al via una nuova campagna archeologica nel sito di Lagole (Calalzo di Cadore, Belluno), santuario dei Veneti antichi: da ieri lunedì 26 agosto e per tutto il mese di settembre la Magnifica Comunità di Cadore e il Comune di Calalzo, con la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologica del Veneto e con il sostegno finanziario della Fondazione Cariverona, hanno dato avvio ad una nuova attività di scavo e ricerca per arricchire la conoscenza legata a questo straordinario luogo, che nel V secolo avanti Cristo divenne il principale centro cultuale della zona e che a partire dagli anni Cinquanta del Novecento ha attirato l’attenzione di molti studiosi e appassionati per le importanti scoperte legate alla storia antica del Cadore.
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Itinerari in rete: per lo sviluppo di un turismo culturale in Cadore” della Magnifica Comunità di Cadore.

La zona archeologica di Lagole di Calalzo, è sicuramente tra le più interessanti e frequentate dell’alto bellunese, sia per le sue caratteristiche naturalistiche, legate in particolare alle acque minerali, sia per quelle storiche, e viene definita, non a caso, “La fonte della civiltà del Cadore”.
I primi scavi risalgono al 1949 – 1950  hanno permesso di ritrovare centinaia di ex voto, per lo più bronzetti. lamine con cavalli sbalzati, mestolini con il manico inciso, soldati stilizzati. Gli oggetti risalgono al periodo preromano (civiltà paleoveneta) e romano e sono conservati tutti al Museo Archeologico di Pieve di Cadore, che peraltro ha visto un’impennata di visitatori, specialmente nel periodo estivo.

“La Magnifica Comunità di Cadore – afferma Renzo Bortolot, presidente della Magnifica Comunità di Cadore – si dimostra sempre attenta a promuovere l’attività di ricerca archeologica nel territorio cadorino. Anche quest’estate infatti, in collaborazione con il Comune di Calalzo, sosterremo le indagini in uno dei luoghi archeologici più importanti del Veneto, che negli anni ha restituito numerosi reperti di straordinaria fattura e di eccezionale rilevanza storica, ora conservati al Museo Archeologico Cadorino”.

“La valorizzazione dell’area di Lagole – afferma Luca De Carlo, sindaco di Calalzo di Cadore – è sempre stata una delle priorità del nostro agire, dopo anni di colpevole oblio. La cura del paesaggio, la realizzazione del parco tematico e infine i numerosi saggi di scavo consentono oggi a residenti e turisti di godere di uno spettacolo assolutamente unico. Anche nei prossimi anni il nostro impegno sarà quello di offrire una serie di iniziative per rendere Lagole sempre più attrattiva”.

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