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Bus de la Lum. Fratelli d’Italia polemizza con l’Ampi sul numero dei morti “La conta dei morti e la loro qualità non è rilevante per riservare loro un degno ricordo”

Nella giornata di ieri, domenica 25 agosto, alcuni rappresentanti di Fratelli d’Italia Belluno-Dolomiti erano presenti alla commemorazione delle donne e degli uomini infoibati al Bus de la Lum, in Cansiglio. La delegazione del partito ha seguito, con commozione e partecipazione, la composta cerimonia religiosa e la processione che è seguita, con il silenzio dovuto al rispetto per le vittime delle atroci uccisioni, fino al luogo dell’eccidio. Lì, ai piedi della croce ferrea, ha deposto un mazzo di fiori.

L’ascolto delle testimonianze e dei racconti di quelle vicende, tenuti proprio in uno dei luoghi simbolo della tragedia delle foibe, troppo a lungo dimenticate e, addirittura, da taluni negate, non può non colpire.

Come colpiscono le dichiarazioni della Presidente dell’Anpi Vittorio Veneto, Chiara Marangon  – dichiara in una nota Fratelli d’Italia Belluno-Dolomiti  – che tiene a sottolineare il numero dei morti, ossia i resti di 28 corpi e non 300. Posto che non è compito di Anpi indicare quante persone sono state trucidate, né è l’Associazione depositaria della verità, sul tema, per Fratelli d’Italia anche fosse stata una sola, la vita strappata, in particolare con questi modi inumani, il ricordo dei Martiri delle Foibe resta umanamente dovuto, come quello per ogni altra vittima di atti inumani.

Proprio questa mancanza di umana empatia, da parte di Anpi e proprio in questo particolare momento, colpisce ancora più forte, ponendosi in aperta contraddizione non solo con il pensiero di Fratelli d’Italia, ma anche con quello delle rappresentanze delle associazioni d’Arma presenti, tutte degne di massima stima e rispetto, quali ANP, quella degli Alpini, quella di reduci ed ex combattenti della RSI che, compattamente, insieme a Fratelli d’Italia ritengono necessario non solo ricordare le vittime di questa immane violenza, ma altresì che la conta dei morti e la loro qualità non sia rilevante per riservare loro un degno ricordo.

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