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Mi chiamavano il cadorino: visita alla casa di Tiziano e alla mostra “Tiziano, l’enigma dell’autoritratto”

Martedì 27 agosto alle 17.00 Letizia Lonzi, responsabile del progetto Itinerari in rete: per lo sviluppo di un turismo culturale in Cadore – in cui rientra l’esposizione -, condurrà i visitatori alla scoperta del legame che l’artista mantenne sempre con il Cadore e con Pieve, suo paese natale.
Oltre a questa, molte altre proposte rientrano in Itinerari in rete: in tutto il territorio fino al 5 ottobre proseguono infatti le visite guidate e i laboratori didattici, un programma di 34 appuntamenti che sta ottenendo grande successo.

Casa del Tiziano – Pieve di Cadore

Il 27 agosto 1756 a Venezia moriva Tiziano Vecellio, il grande pittore originario di Pieve di Cadore, Belluno: per ricordare l’anniversario, martedì 27 agosto alle 17.00 la Magnifica Comunità di Cadore organizza Mi chiamavano il Cadorino, una speciale visita alla casa natale dell’artista a Pieve di Cadore e alla mostra Tiziano. L’enigma dell’autoritratto che vi è ora allestita con due ritratti provenienti dagli Uffizi di Firenze; a condurla sarà Letizia Lonzi, responsabile del progetto Itinerari in rete: per lo sviluppo di un turismo culturale in Cadore, in cui rientra l’esposizione, che porrà l’accento sul rapporto tra Tiziano ebbe con il suo Cadore, sempre intenso e continuo.

La visita rientra tra le numerose iniziative che compongono il progetto Itinerari in rete: per lo sviluppo di un turismo culturale in Cadore, promosso dalla Magnifica Comunità di Cadore e finanziato dalla Fondazione Cariverona. Sono infatti previste per il 2019 una quarantina di iniziative e ne sono già state avviate e con successo ben 26 a partire dal 13 luglio in molte sedi della rete museale cadorina e nel territorio (in edifici religiosi o all’aperto, in luoghi particolari come Lagole o il Villaggio Eni) e non solo. In particolare, sono stati svolti visite guidate e laboratori didattici a Selva, Calalzo, Cimagogna di Auronzo, Termine, Dosoledo, Borca, Pieve, Lozzo, Valle, Perarolo, Sappada, San Nicolò di Comelico. Gli eventi – tutti gratuiti – hanno sin qui ottenuto una buona partecipazione di pubblico adulto, bambini e famiglie e sono stati condotti da operatori didattici preparati e competenti nelle diverse discipline, dall’archeologia alla musica, dalla storia dell’arte all’etnografia, dalla storia alla danza: Giulia Iafrate, il gruppo musicale Al Tei, Elvia Zandonella, Elena Maierotti, Dolomiti Contemporanee, Iolanda Da Deppo, Diego Battiston e Anna Maria Canepa di Trame di Storia, Corinna Canzian, Davide Todesco, Nicoletta Cargnel, Gian Galeazzi.
“Siamo molto soddisfatti – spiega Renzo Bortolot, presidente della Magnifica Comunità di Cadore – di aver sviluppato una serie di laboratori didattici che stanno permettendo ai locali e ai turisti di scoprire il territorio cadorino. La qualità delle attività sviluppate e la buona partecipazione è un buon punto di partenza per realizzare attività culturali in rete tra musei del territorio”.

Dopo la visita di martedì 27 agosto non mancheranno altre speciali occasioni di scoperta e conoscenza del territorio: da giovedì 30 agosto fino al 5 ottobre si proseguirà con altre iniziative legate al Museo di Comunità di Termine di Cadore (venerdì 30 agosto), alle esposizioni Le Dolomiti a colori allestita a San Vito e Auronzo (sabato 31 agosto e domenica 1 settembre), con visite insolite al Forte di Monte Rite (sabato 31 agosto), con la Mascherata per Simonetti  a Pieve di Cadore (sabato 14 settembre), con i Segreti di Lagole con la Piccionaia (domenica 15 settembre), con gli Antichi romani a Lagole (domenica 22 settembre), con il Rifabbrico al Museo Algudnei (sabato 28 settembre e sabato 5 ottobre).

Per informazioni: Magnifica Comunità di Cadore, tel. 0435 32262, info@magnificacomunitadocadore.it

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