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Carta d’identità alimentare. Cena fuori casa: allarme rosso allergie. Come prevenire

Mangiare fuori casa può essere un piacere da condividere con persone speciali oppure una necessità dettata da esigenze di lavoro, ma può rappresentare un problema quando si soffre di allergie o intolleranze alimentari.

In questo caso anche una semplice cena fuori può risultare difficile, tra la scelta del locale adatto alle proprie esigenze e la ricerca del menu che faccia al proprio caso. Che si soffra di allergie o che si decida di mangiare o non mangiare determinati alimenti (come nel caso di vegani, vegetariani o crudisti), mangiare fuori può risultare più semplice grazie alla carta di identità alimentare (https://www.cartaidentitalimentare.com), una sorta di carta di identità digitale da compilare gratuitamente, segnalando quali alimenti si possano o non si possano mangiare per questioni di salute, ma anche quali cibi incontrino i nostri gusti e rientrino nella dieta che si è scelto di seguire.

Un valido aiuto che consente di condividere queste informazioni con il ristorante in cui si mangerà, in modo tale da essere certi di trovare un menu adatto alle proprie necessità. Ma non solo: la carta di identità alimentare è un ottimo strumento per trovare ristoranti nelle proprie vicinanze, anche in base alle recensioni degli utenti.

Un altro buon metodo per assicurarsi di trovare il cibo giusto è chiamare prima il locale, per esempio in caso di allergie, per chiedere di avere un menu privo di “contaminazioni”, ancora meglio se si opta per un ristorante familiare che conosca le nostre necessità dal punto di vista alimentare. Questo, naturalmente, è più difficile quando si è lontano da casa, magari in vacanza, e non si conosce il ristorante in cui si mangerà; se possibile, quindi, in queste occasioni è meglio limitare quanto più possibile i pasti in posti diversi, magari optando per un solo locale in grado di soddisfare con certezza le nostre esigenze.

Una volta nel locale è importante parlare con un cameriere e condividere le proprie esigenze, facendo presente l’importanza di non assumere determinati alimenti o per problemi di salute o per scelta personale. Se non si è sicuri di trovare quello che si cerca può essere utile consultare prima sul web il menu, portando poi con sé il documento stampabile fornito dalla carta di identità alimentare per mostrare quello che si può o non si può mangiare una volta arrivati al locale, senza paura di essersi dimenticati qualche alimento.

Se possibile, può essere una buona idea anche parlare con lo chef e spiegargli la situazione, magari anche chiedendo di leggere le etichette in caso di allergie importanti. Bene anche non scegliere orari di punta per recarsi nel locale, in modo tale che i camerieri siano a disposizione e che in cucina ci sia più tranquillità, così che i piatti possano essere preparati con la massima attenzione e che, eventualmente, lo chef sia disponibile a qualsiasi tipo di chiarimento.

Un’altra strategia può essere quella di ordinare piatti poco elaborati, con pochi ingredienti noti, in modo tale che il rischio di contaminazioni si riduca al minimo. Una volta ricevuto il piatto, prima di iniziare a mangiare è bene controllare al meglio possibile il cibo, per accertarsi che con contenga ingredienti potenzialmente dannosi, prevenendo così ulteriormente qualsiasi tipo di rischio.

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