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Crac banche. Villarosa annuncia il terzo decreto, mentre un anno fa il Senato votava la norma che – se applicata – avrebbe già messo i soldi in tasca ai truffati

Ieri, mentre il governo cadeva in pezzi, il sottosegretario Alessio Villarosa non trovava di meglio che impostare su facebook un video con sventolio e sbandieramento del decreto appena firmato dal Ministro dell’Economia.

Pare di essere su “scherzi a parte”, anche se qui c’è poco da sorridere o divertirsi. Lo show non è una novità. Infatti, già il 4 di maggio di quest’anno, lo stesso sottosegretario al MEF intervistato da un noto quotidiano economico nazionale esibiva il primo decreto dei tre previsti, poi diligentemente accluso dalla prestigiosa testata per il lettore interessato all’argomento. Del tutto casualmente, è il caso di segnalare che il 26 maggio c’erano le votazioni per rinnovare il parlamento europeo, così che il truffato poteva pensare “che bravi! stanno sempre lavorando per noi”.

Anche se siamo nell’epoca di fb e di instagram, purtroppo è rimasta quella regoletta fastidiosa ed irritante, che le norme per essere valide debbono essere pubblicate in Gazzetta Ufficiale. Fu cosi che anche il Governo del cambiamento si piegò a queste antiche e noiose abitudini e l’11 giugno, circa 40 giorni dopo l’aulico messaggio, l’atto ministeriale venne stampato nella raccolta delle leggi e dei decreti.

Per altro verso, è risaputo che né Villarosa né gli altri componenti governativi fanno il mestiere di tipografi, quindi (come direbbe il comico Crozza imitando Salvini) non è assolutamente colpa del governo se il terzo decreto ancora non c’è ovvero giuridicamente non esiste.

Chissà quanti giorni ci vorranno prima di leggere su carta ufficiale, la notizia data ieri ai media. Se, per caso, l’atto esisterà prima di Ferragosto è da scommettere che vi sarà la coda dei truffati per farsi un bel selfie con l’onorevole sottosegretario al MEF. Quando l’evento accadrà tutti coloro che stanno aspettando il “via si parte “inizieranno a cimentarsi con le domande di rimborso avendo a disposizione un ragionevole lasso di tempo, 6 mesi, cosi che saremo già nel 2020; mentre la liquidazione del danno patito arriverà, del tutto casualmente e non causalmente, con le prossime elezioni regionali.

Questo percorso cosi lineare, purtroppo, può essere rallentato non solo dal fatto che Salvini ha chiesto la testa del Prof. Giovanni Tria, colui che ha già firmato il terzo decreto, almeno cosi sembra, ma anche da colui che dovrà proporre il 4° decreto se, come recita una norma intelligente, l’Unione Europea darà il suo assenso nell’elevare l’ammissibilità delle richieste anche a chi possiede un patrimonio mobiliare fino a 200 mila euro.

Se ciò accadrà, annotiamo cosa potrà succedere.

Si ritarda l’uscita sul palcoscenico istituzionale del 3° decreto, oppure si proroga il termine finale oltre i 180 giorni già prefissati cosi che anche i nuovi arrivati possano godere dello stesso intervallo temporale per fare le loro istanze al pari di quelli che sono in sala d’attesa da un anno e tre mesi? Ai futuri governanti, oppure ai futuri ministri rimpastati, l’ardua sentenza.

In questo scenario non vanno dimenticate le associazioni che si adoperano notte e dì, con giornate mondiali del risparmio e cori da stadio quando chiamano gli adepti ad applaudire quelli che dicono “entro questa settimana (febbraio 9-16/2019) ci sarà il decreto ed erogheremo i rimborsi”. Ecco a tutti questi spumeggianti capipopolo in salsa venetista, va rammentato che il giorno 06 agosto 2018 il Senato, all’unanimità, votava la possibilità di assumere il decreto per rimborsare i derubati dalle banche entro il 31 ottobre dell’anno scorso e fino al 100% del danno subito. Probabilmente gli azzerati oggi avrebbero già in tasca i soldi e nel frattempo poteva essere anche ampliata la platea dei richiedenti e delle causali per ottenere il rimborso.

Grazie all’operosità di tante persone pie e devote fiancheggiatrici del Governo Giallo-verde e degli esponenti dell’esecutivo di maggiore autorevolezza, la partita vera deve ancora iniziare. Congratulazioni e complimenti per l’ottimo lavoro finora svolto!
08 agosto 2018 Enzo De Biasi

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