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Opere nel Bellunese. Berton (Confindustria) e Limana (Tavolo infrastrutture) agli ambientalisti: “Pronti al dialogo, ma si gioca a carte scoperte. Basta tavoli inconcludenti”!

Lorraine Berton

Belluno, 18 luglio 2019  –  “Accogliamo con favore l’apertura al dialogo delle sigle ambientaliste. Non abbiamo paura del confronto, anzi pensiamo sia necessario – arrivati a questo punto e con Mondiali e Olimpiadi alle porte – giocare a carte scoperte. Vale per le categorie – che già hanno espresso la loro visione con forza – per la società civile e ovviamente per le Istituzioni. Ma stavolta bisogna fare sintesi. Gli appuntamenti alle porte non ci permettono temporeggiamenti o meline. In ballo c’è il nostro futuro, oggi più che mai”.

A dirlo sono la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Lorraine Berton e il coordinatore del Tavolo delle infrastrutture della provincia di Belluno Domenico Limana, che così rispondono all’apertura al dialogo arrivata nelle scorse ore dalle sigle ambientaliste.

“Il confronto è necessario, ma non ci devono essere pregiudizi. Da parte nostra non ci sono e non ci saranno”, affermano Berton e Limana.

Berton, in qualità di presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, rimarca due concetti fondamentali. “La nostra Associazione, muovendosi in nome delle sue aziende che vivono e operano in queste terre, vuole il bene del territorio e ha bene in mente i valori della sostenibilità e dell’innovazione, concetti che stiamo ribadendo all’interno di Confindustria per la Montagna e degli Stati generali della Montagna. Mai come oggi, interessi delle aziende e interessi del territorio coincidono: le aziende che vivono e operano nella nostra montagna sono quelle che hanno resistito agli echi della facile delocalizzazione, a una crisi finanziaria senza precedenti e stanno partecipando alla ricostruzione post-Vaia”.

Berton ricorda poi quanto Confindustria stia facendo anche sul fronte della legalità: “Le associazioni ambientaliste parlano della necessità di stare attenti a possibili infiltrazioni della criminalità organizzata in vista dei cantieri per Mondiali e Olimpiadi. Noi stiamo tenendo alta la guardia. Poche settimane fa abbiano associato a Confindustria Belluno Dolomiti l’imprenditore anti-ndrangheta Mauro Esposito e presto conferiremo una delega per la legalità. Anche qui non saremo spettatori”.

Non manca un’avvertenza da parte del coordinatore Limana: “Bene, anzi benissimo, il dialogo, ma no a tavoli inconcludenti: con tutto quello che c’è in ballo per il Bellunese, non ce lo possiamo proprio permettere”.

In ultima battuta, Berton e Limana si dicono soddisfatti della presa di posizione dell’assessore regionale al turismo Federico Caner, favorevole a uno sbocco a nord per il Bellunese: “Anche la politica – a tutti i livelli – è chiamata a fare sintesi e darci delle risposte. Ognuno deve fare la sua parte con responsabilità. A ciascuno il suo”.

 

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