
Roma, 12 Luglio 2019 – «Non ci sono solo le differenze tra nord e sud del Paese. Ce ne sono altre, forse ancora più profonde e diffuse, tra centri urbani e periferie. Per questo rimango fortemente favorevole agli incentivi economici per quei dipendenti pubblici che accettano di lavorare nelle aree interne e marginali del Paese».
Il deputato bellunese Roger De Menech interviene nel dibattito di questi giorni sull’autonomia ribadendo la necessità di una riforma che possa aumentare e migliorare la qualità dei servizi su tutto il territorio nazionale, non solo nelle grandi città.
«Prendiamo il caso dei medici e degli insegnanti», dice De Menech. «Se come ente pubblico non offro uno stipendio più alto per compensare la dislocazione periferica o l’impossibilità di lavorare accanto a team specializzati, quale sarà il giovane medico che accetterà di fare turni massacranti all’ospedale di Pieve di Cadore o di Agordo, nel Bellunese, dove le prospettive di carriera e di crescita professionale sono oggettivamente inferiori rispetto a una clinica universitaria? E infatti non se ne trovano, perché le regioni non hanno una leva sufficiente».
Discorso simile vale per gli insegnanti: «Come possiamo mettere sullo stesso piano, di relazioni professionali e di possibilità di carriera tra il docente di un liceo di Padova e l’insegnante di una scuola media ad Auronzo di Cadore?», continua il deputato. «Sono oggettivamente due cose diverse e come tali vanno affrontate, responsabilizzate e riconosciute, in primo luogo economicamente. Chi lavora in situazioni di disagio e in località isolate deve essere pagato di più».
D’accordo, insomma, sui disagi della collocazione periferica, della montagna, ma il salario minimo, le retribuzioni calate del 4,3% negli ultimi 7 anni, i giovani con contratti da fame, le differenze di genere? Pare che la sinistra abbia oramai abdicato la difesa della classe operaia, e non solo. In Italia gli stipendi medi sono in calo come riferisce l’ultimo report Job Pricing 2019. Con forti differenze regionali, tra operai, impiegati, quadri e dirigenti.
