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Truffati banche venete. Manifestazione in Venezia, Palazzo Balbi e Palazzo Ferro Fini, Martedì 9 luglio promossa da Codacons, Adusbef e Comitato Ristoro 100%

Sono passati 16 mesi da quando le forze partecipi dell’attuale Governo dovevano garantire il 100% del rimborso agli azzerati dalla Banche Venete, come propagandato in campagna elettorale. A dicembre è stata votata una legge che doveva far partire gli indennizzi entro gennaio, ciò non è accaduto perché le norme italiane erano in contrasto con quelle europee. Messa una pezza con il decreto crescita convertito il 27 giugno in legge, adesso servono altri tre decreti perché il meccanismo diventi operativo.

Di questi atti ministeriali, uno è apparso in Gazzetta l’11 giugno, il secondo è in arrivo, il terzo -quello che fissa la data per poter presentare le domande -non è ancora all’orizzonte. Utile conoscere che sarà quest’ultimo a fissare la data di inizio e quella finale delle richieste; tra l’uno e l’altro termine dovranno trascorrere 180 giorni (sei mesi), quindi i soldi del danno patito saranno in tasca al risparmiatore gabbato nella primavera del 2020 !.
Questi ritardi sono drammatici dato che oltre i due terzi dei risparmiatori è ultra 65enne e dal 2015 ad oggi, ben 2.500 risparmiatori sono deceduti con l’amarezza di una giustizia negata e di non aver beccato un soldo.
Nell’ultima maratona parlamentare tutti i partiti di opposizione: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito Democratico e Leu, hanno votato a favore delle proposte da noi presentate per migliorare il testo; Lega e 5 stelle sono state contrarie. Eppure, i deputati e senatori veneti eletti in conto Lega e 5 stelle, sono stati votati a marzo 2018 anche dai 210 mila cittadini-risparmiatori-azzerati nei loro risparmi. Tutti questi hanno girato la testa dall’altra parte ed obbedito ai rispettivi Capi Nazionali, Salvini e di Maio. Zaia ed i leghisti regionali si sono appiattiti su Roma, altro che “PRIMA I VENETI”!

L’art. 36 ci soddisfa ben poco e noi ritorniamo alla carica, perché ci sentiamo offesi e calpestati nella nostra dignità di persone che hanno creduto nel risparmio. Le nostre richieste essenziali sono:
1) dare un arbitro a chi, oltre alla procedura per il 30% della legge attuale e con rivalutazione economica delle azioni, sia stato vittima di misselling, cioè di inganno da parte dei funzionari della banca e delle comunicazioni false;
2) riconoscere ai possessori di obbligazioni convertibili, convertite in azione senza specifico responsabile consenso, lo stesso indennizzo del 95% previsto per gli altri obbligazionisti;
3) riconoscere, con norma efficace, che la detenzione delle azioni, è avvenuta su false comunicazioni sociali;
4) fissare all’80 % (invece che al 30%) l’indennizzo per chi possiede fino a 50 mila € di patrimonio mobiliare in azioni e/o obbligazioni.

Per queste ragioni noi manifestiamo, martedì 9 luglio ore 10.00 in Venezia centro storico recandoci prima nella sede della Giunta Regionale e poi in quella del Consiglio. Oltre a questi interlocutori, consegneremo una nota sintetica anche al Prefetto ed alla Banca d’Italia. “

Per eventuali informazioni:
avv. Fulvio Cavallari Adusbef 3356680033
Avv. Franco Conte Codacons 335.7294900
prof. Luigi Tolin Comitato Ristoro 100% Risparmio tradito art. 47

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