Venerdì 24 maggio, alle ore 18.30, nell’ambito della Rassegna “Donne e scrittura”, La Libreria Tarantola ospiterà nella sede di Belluno in via Psaro 13, la presentazione del volume dal titolo La fine dell’estate della scrittrice Serena Patrignanelli.
La rassegna Donne e scrittura è organizzata in collaborazione con il Comune di Belluno e la Biblioteca Civica di Belluno e il Soroptimist Club Belluno-Feltre e con il sostegno di Unifarco per la Cultura e Sest.L’autrice
Serena Patrignanelli è nata a Roma nel 1985. È diplomata alla Scuola Holden di Torino e lavora come sceneggiatrice e redattrice di programmi tv.
La fine dell’estate, menzione speciale al Premio Calvino nel 2017, è il suo primo romanzo.
Serena Patrignanelli è nata a Roma nel 1985. È diplomata alla Scuola Holden di Torino e lavora come sceneggiatrice e redattrice di programmi tv.
La fine dell’estate, menzione speciale al Premio Calvino nel 2017, è il suo primo romanzo.
Il libro
“Rimasero così, adagiati sui sedili caldi, con lo sguardo puntato oltre il parabrezza, immaginando l’orizzonte che si allontanava e le sterpaglie che sfilavano via veloci, lasciando il posto a strade grandi e dritte, alle case lontane e sempre più rade e distanti,
ai campi sconfinati e piatti e gialli di grano e pieni di maiali, mucche, polli e ogni altro animale che potesse trasformarsi in cibo, mentre il vento che entrava dal finestrino sfondato staccava le ultime spighe dai vestiti,
e le faceva volteggiare leggere sopra le loro teste”.
Solo i ragazzini sanno davvero cos’è la fine dell’estate.
“Rimasero così, adagiati sui sedili caldi, con lo sguardo puntato oltre il parabrezza, immaginando l’orizzonte che si allontanava e le sterpaglie che sfilavano via veloci, lasciando il posto a strade grandi e dritte, alle case lontane e sempre più rade e distanti,
ai campi sconfinati e piatti e gialli di grano e pieni di maiali, mucche, polli e ogni altro animale che potesse trasformarsi in cibo, mentre il vento che entrava dal finestrino sfondato staccava le ultime spighe dai vestiti,
e le faceva volteggiare leggere sopra le loro teste”.
Solo i ragazzini sanno davvero cos’è la fine dell’estate.
Serena Patrignanelli restituisce al passato la dimensione epica e al futuro le ali spiegate della memoria.
Questo libro è per chi ha paura delle notti buie e senza sogni, per chi colleziona oggetti, cartoline e fotografie di persone sconosciute,
per chi adora la crostata di visciole con la crema accanto, e per chi ha preso una decisione importante senza rendersene conto e ora,
Questo libro è per chi ha paura delle notti buie e senza sogni, per chi colleziona oggetti, cartoline e fotografie di persone sconosciute,
per chi adora la crostata di visciole con la crema accanto, e per chi ha preso una decisione importante senza rendersene conto e ora,
da una torre di vedetta nel futuro, riesce a provare compassione per quel passato vissuto distrattamente.
