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Elettrificazione ferrovia. De Menech: “Le risorse ci sono, la Regione le usi. Completare le opere fino a Calalzo”

Roger De Menech, deputato Pd

Belluno, 4 maggio 2019 _ «Fino a ieri per l’assessore regionale ai trasporti De Berti il contratto di programma tra stato e Rfi non era stato firmato. Oggi l’assessore è stata costretta a rettificare le avventate dichiarazioni di ieri e ad ammettere l’esistenza di uno stanziamento di almeno 100 milioni per l’elettrificazione delle linee bellunesi. Speriamo che, un passettino alla volta, i lavori si riescano a fare».

Il deputato bellunese Roger De Menech chiede di spegnere sterili polemiche e di dedicare tempo alla realizzazione delle opere previste, utilizzando tutti fondi già messi a disposizione dai precedenti governi. «Il trasporto ferroviario in provincia di Belluno è molto scadente, lento e costringe a molti cambi per raggiungere la pianura, proprio per volontà della Regione e dell’attuale assessore».

Come noto le opere pubbliche si fanno per stralci e sono indicate nei bilanci pluriennali. Nella scheda allegata al contratto di programma con Rfi sono indicati 132 milioni per il 2018, già finanziati, 60 milioni nel 2019, da finanziare e 10 milioni per ciascun anno nel 2020 e 2021. «È già tutto pianificato e in parte finanziato», spiega De Menech. «Ora tocca a questo governo erogare a Rfi i fondi precedentemente stanziati. La regione, finalmente a conoscenza di come stanno le cose, provi ad attivarsi».

Le risorse che mancano per fare tutti i lavori previsti, compresa la velocizzazione e l’elettrificazione della tratta tra ponte nelle Alpi e Calalzo spetta al governo nazionale trovarli. «Noi restiamo a disposizione per sostenere eventuali richieste anche perché le opere non saranno terminate fino a quando l’elettrificazione non arriverà a Calalzo di Cadore».