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giovedì, Marzo 4, 2021
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Marco Rossato, coordinamento Slotmob: l’ azzardo legalizzato in Comune di Belluno

Marco Rossato

Apprendiamo dalla stampa che la nuova grande sala slot della Veneggia, “non autorizzata” da Comune e Questura, grazie a una sentenza del TAR potrà continuare la sua attività.

Lo scrive in una nota Marco Rossato del Coordinamento provinciale bellunese Slotmob.

Non possiamo e non vogliamo entrare nel merito della sentenza ma auspichiamo che l’Amministrazione comunale impugni immediatamente questa sentenza e ricorra contro di essa, atteso che la Corte Costituzionale, chiamata più volte a pronunciarsi sulla materia, ha riconosciuto la competenza dei Comuni a regolamentare autonomamente ogni misura riguardante le conseguenze sociali dell’offerta dei giochi leciti.
Non possiamo pensare a esito differente se l’Amministrazione comunale bellunese vuole veramente
contrastare l’azzardo, come afferma sui quotidiani locali il Sindaco Jacopo Massaro.

Vogliamo ricordare che nel 2017 nel Comune di Belluno sono stati spesi la bellezza di oltre 14,2
milioni. Ricordiamo anche che la cifra giocata è ben superiore alla spesa, supera gli 80 milioni.
Ed è banale pensare che, aumentando l’offerta, sia la spesa sia la cifra giocata siano inevitabilmente
destinata a crescere.

Interroghiamoci, da cittadini.
Quanto fa 14,2 milioni in rapporto alla spesa che l’Amministrazione comunale del Capoluogo iscrive
nel bilancio come spesa a nostro favore (opere pubbliche e servizi, lasciando perdere la spesa corrente) ?
E veramente il commercio sano di Belluno rinuncia a cuor leggero a 14,2 milioni di euro che i
bellunesi in un anno bruciano nell’azzardo ?

E ancora. Ricordiamo all’Amministrazione comunale di Belluno e alle molte altre Amministrazioni
bellunesi che non si sono ancora dotate di regolamenti incisivi, che oltre alle distanze minime dai luoghi
sensibili dei locali ove sono installati gli apparecchi, tra gli interventi normativi ammessi vi è la disciplina
degli orari degli esercizi commerciali ove si esercita il gioco.
La recente approvazione da parte del Comune di Sedico di un Regolamento che definisce puntualmente le ristrette fasce orarie in cui è ammesso l’esercizio dell’azzardo, sta ad esempio manifestando ciò che da tempo noi avevamo paventato: la migrazione dei giocatori nei territori comunali contermini.
Questo fenomeno introduce ulteriori disparità e criticità e rende inefficace la singola, per quanto
meritoria, azione regolatoria.

Lo ribadiamo ancora – conclude Marco Rossato –  solo l’azione concertata delle Amministrazioni dei territori più vasti, la Valbelluna, l’Alpago, l’Agordino, il Cadore e il Comelico, può essere una risposta coraggiosa ed efficace. Le
Amministrazioni bellunesi devono parlarsi e affrontare assieme, con le stesse regole, quella che è diventata
ormai un’emergenza che non ha più bisogno di essere svelata.

Vogliamo in conclusione ricordare l’appuntamento di venerdì 12 aprile alle ore 21:00 con lo spettacolo
teatrale sull’azzardo organizzato dal SerD

“Mister Jackpot” di Tom Corradini Teatro con l’attore bellunese Marco De Martin che si terrà presso il Teatro Giovanni XXIII di Belluno. Ingresso libero

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